Andrea Palladio Libri

Libri di Titolo Andrea Palladio

Andrea Palladio «... e sopra quelle vi sono i granari» libro
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LIBRO   9791254770801

Andrea Palladio «... e sopra quelle vi sono i granari» Cappellato G. (Cur.)  Peruzzo D. (Cur.)   -  Bologna University Press, 2023

Questo libro è edito con il contributo economico della Marmi Faedo, una ditta che "coltiva" e alimenta una cava di marmo a Spagnago di Cornedo Vicentino in Provincia di Vicenza, proteggendo l'area e il territorio con professionalità e criteri ecosostenibili molto approfonditi e indagati. Nel momento in cui è stato richiesto il nulla osta regionale per poter proseguire, per altri dieci anni l'escavazione del materiale per l'architettura Marmi Faedo ha attivato un progetto di riqualificazione di tutta l'area per fasi successive di organizzazione, ordinamento e rimboschimento delle aree modificate artificialmente dal lavoro dell'uomo. Un'operazione fondamentale è stata anche la conservazione dei "bordi" boschivi attuali in grado di creare un perimetro a fascia che protegge la cava dal fondo valle verso la collina che la contiene in profondità. La zona di lavoro è una sorta di "nido di pietra" protetto dalla vegetazione del crinale boschivo dove la sfida a seguito del lavoro dell'uomo è stata la realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti e integrati, una qualità di espressione di valori etici e culturali che creano diretta sinergia tra la cultura architettonica della pietra e la cultura di un paesaggio modificato e rimodellato da un corretto ripristino dei declivi collinari. Le pareti interne della "cava-cavea" presentano gradoni di pietra opera delle lavorazioni eseguite nel tempo, una parte di esse, quella più antica, scavata a mano dall'uomo, verrà lasciata a vista per rendere l'idea di essere dentro una "cattedrale" di marmo da dove svetta una forte verticalità quasi "gotica". La pubblicazione è dedicata all'ultima generazione della famiglia Faedo nel segno di una continuità generazionale che sottolinea la fatica, la dedizione, la passione che richiede il lavoro della pietra ma anche la soddisfazione per la bellezza delle cose e il profondo senso di continuità nella storia.

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9788869237539

Andrea Palladio. Villa Forni Cerato Cappellato G. (Cur.)   -  Bononia University Press, 2021

Questa pubblicazione è il resoconto di studi, analisi e riflessioni su documenti e reperti reali presi in esame di quel che resta di Villa Forni Cerato a Montecchio Precalcino, Vicenza. La pubblicazione è testimonianza di uno stato di fatto di abbandono o scarsa attenzione al valore dell'oggetto. L'articolazione dei vari capitoli è trattata in forma di storia di significati e contenuti narrativi perché nella storia si esprime il testo con il suo sviluppo dei fatti, mentre con il racconto si cerca di fare emergere l'esposizione della situazione. Questa villa di Andrea Palladio è una delle diverse occasioni che l'architetto ebbe di intervenire con un progetto in un impianto medievale preesistente. È un'architettura che si può intendere come opera aperta in divenire e il suo recupero è tutto interno alla "cultura del progetto", in grado di riannodare i fili di una trama che si è dipanata nel corso di cinquecento anni. Si può affermare che questo libro sia, nel senso più ampio del termine, la riflessione di un architetto che fonda la propria idea della disciplina sulla costruzione dell'opera e ciò significa credere che l'architettura sia un campo preciso, razionalmente costruito, al cui interno ogni operazione possiede un contenuto definitivo. Gli annessi ruderi medievali hanno posto il problema di dover scegliere se conservarne i lacerti oppure ricostruire secondo la logica del "com'era dov'era", oppure ancora, conservare le parti superstiti aggiungendo un segno contemporaneo che ne consenta nuovi usi e nuova vita. Il filo rosso che collega tutto il racconto sulla Villa, mira ad annullare ogni aggettivo con cui si vuole definire un architetto per meglio precisarlo: impreparato, arrogante, grezzo, oppure: colto, stravagante, artista, nella misura in cui l'analisi delle tecniche di espressione sono considerate un linguaggio unitario basato su una visione univoca dell'architettura. Impensabile una proposta che non tenga vivo un preciso obbiettivo o che non contenga una costruita e coerente visione intellettuale dell'opera analizzata. Lo sviluppo dei vari capitoli e la specificità dei singoli paragrafi sottolineano l'articolazione organica di un'idea che vuole mettere in evidenza il metodo adottato per l'esposizione del tema e che va oltre i caratteri stessi della ricerca, rimarcando ancor più la diversità di approccio e di lettura tra essere storici o critici, oppure semplicemente architetti che però non intendono sostituirsi agli specialisti inventando nuove figure di analisti, né tanto meno assumere il "loro" punto di vista. In definitiva questo è il viaggio temporale di tre anni intrapreso da un architetto progettista dentro il corpo fisico di Villa Forni Cerato, confrontando e interpretando l'opera con la storia e i maestri della disciplina. Ma può un architetto o un progettista prescindere dalla storia? Di più, senza costruire una propria storia?

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