Antigone Libri
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Antigone sta nell'ultimo banco D'adamo Francesco - Giunti Editore, 2023 - Tag. Tascabili Autori Giunti
In una cittadina del Nord ogni anno all'inizio dell'estate arrivano i braccianti clandestini. Li chiamano "Quelli del Fiume" perché vivono accampati sotto l'Argine Grande, in baracche improvvisate. Un giorno un ragazzo del Popolo del Fiume viene trovato morto. Nel frattempo, i ragazzi della scuola media stanno per mettere in scena l'Antigone di Sofocle come saggio di fine anno. Può una recita teatrale diventare realtà? Età di lettura: da 10 anni.
Antigone sta nell'ultimo banco D'adamo Francesco - Giunti Editore, 2019 - Biblioteca Junior
In una cittadina del Nord, benestante e conformista, un po' noiosa, ogni anno all'inizio dell'estate arrivano i braccianti clandestini per lavorare alla raccolta dei meloni, una delle ricchezze della zona. Quasi tutti neri, malmessi, vengono da qualche parte dell'Africa. Li chiamano Quelli del Fiume perché vivono accampati sotto l'Argine Grande, in baracche improvvisate. In paese non li vuole nessuno: sono sporchi, rubano, danno fastidio alle donne: così si dice. Che lavorino e basta. Nel caldo soffocante di un giugno particolarmente torrido un ragazzo del Popolo del Fiume viene trovato morto. Si dice che abbia avuto un incidente mentre stava scappando dopo un furto, o che sia rimasto coinvolto in una rissa con altri clandestini, o che sia tutta una storia di droga. Intanto il corpo del ragazzo giace all'obitorio, senza nome, senza esequie: non spetta a noi occuparcene, dice il Sindaco, non è dei nostri. A provare dolore e pietà pare che siano in pochi: Jo la Peste, vivace, anticonformista, di pessimo carattere; il misterioso Cat Fly che di notte con le bombolette spray riempie i muri del paese di graffiti. Nel frattempo, i ragazzi della scuola media stanno per mettere in scena l'Antigone di Sofocle come saggio di fine anno. Può una recita teatrale diventare realtà? Età di lettura: da 10 anni.
Antigone a Milano D'adamo Francesco - Ledizioni, 2014
Non ricordo la data, diciamo un paio di anni fa. Due giovani extracomunitari con la faccia dell'Est attaccano a martellate la vetrina blindata di un gioielliere in una stradona che da Milano porta fuori, dove una volta era campagna. Gli fanno niente ai cristalli antiproiettile, giusto una crepa. Il gioielliere esce con la 44 Magnum. Uno dei due ragazzi riesce a scappare, l'altro viene freddato. I cittadini della stradona scendono in piazza per esprimere solidarietà e conforto al gioielliere che ha difeso la sua sicurezza e la sua proprietà. Per giorni il corpo del ragazzo rimane all'obitorio, non ha documenti, non ha nome, non ha nazionalità. Qualche mese dopo: dieci righe in una pagina interna. In un paese della Puglia muore - non ricordo come - un giovane clandestino, anche lui senza nome né patria. Nessuno vuole farsi carico delle spese funerarie, neanche il comune. Una vecchina svuota il libretto postale, gli dà onorata sepoltura, fa incidere sulla sua lapide : Al Dio che tutti ci conosce. Da qui è nata l'idea di una moderna e milanese Antigone.