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Libri di Titolo Bosch
Boschi trevisani in Sinistra Piave fra sette e ottocento Lazzarini Antonio - De Bastiani, 2025
I pochi boschi planiziali ancora esistenti in Sinistra Piave, caratterizzati da un'associazione vegetazionale definita querco-carpineto, costituiscono piccoli residui dell'antica foresta che in epoca preistorica copriva la pianura padano-veneta: botanici, zoologi, ecologi, naturalisti vi prestano oggi particolare attenzione. Assai più ampia era fino all'Ottocento in quest'area la superficie occupata dai boschi con la quercia essenza dominante, conservatisi particolarmente nell'area compresa fra Piave e Tagliamento grazie alle restrizioni imposte in campo forestale dalla Repubblica di Venezia, finalizzate soprattutto all'utilizzo degli alberi necessari alla costruzione e al mantenimento della flotta militare. Di questi boschi, ma anche di quelli dell'area collinare aventi caratteristiche assai diverse, vengono studiate estensione, caratteristiche, variazioni nella gestione e nel governo forestali durante il periodo che va dalla fase finale della Serenissima al succedersi delle dominazioni francesi e austriache, fino all'annessione al Regno d'Italia.
Boschi e politiche forestali. Venezia e Veneto fra Sette e Ottocento Lazzarini Antonio - Franco Angeli, 2009 - Storia-Studi E Ricerche
Partecipi dei fermenti innovativi in campo culturale e del grande processo di trasformazione socio-economica e politico-istituzionale che investe l'Europa a partire dalla seconda metà del Settecento, Venezia e il Veneto vivono profondi cambiamenti anche in campo forestale. Muta la percezione del bosco. Si allarga la presa di coscienza sia del rapido ridursi della risorsa legno, come materia prima e come fonte di energia, sia dei pericoli per la stabilità dell'assetto territoriale derivanti dalla progressiva contrazione del bosco. Nasce la selvicoltura come scienza, benché fatichi a rendersi autonoma da finalità esterne, di natura politica o economica. Lo Stato riorganizza e razionalizza il suo intervento nel ramo boschivo con l'avvio di politiche forestali di tipo organico e la costruzione di strutture tecnico-amministrative capillarmente articolate sul territorio, a partire dall'"azienda boschiva" creata dalla Repubblica verso la fine della sua esistenza e ristrutturata nel periodo napoleonico e in quello austriaco. Resta invece sostanzialmente immutato il vasto e complesso sistema che da secoli garantisce l'approvvigionamento di legname, legna da fuoco e carbone vegetale alla città di Venezia, strutturato lungo le direttrici tracciate dalle vie d'acqua convergenti verso la città lagunare, ponendola in comunicazione col suo retroterra, ancora ricco di boschi nell'area montana.
Boschi, legnami, costruzioni navali. L'Arsenale di Venezia fra XVI e XVIII secolo Lazzarini Antonio - Viella, 2021 - Deputazione Di Storia Patria Per Le Venezie. Studi
Il volume è dedicato allo studio dei boschi della Repubblica di Venezia, delle loro caratteristiche, dei metodi di gestione, del complesso meccanismo di approvvigionamento del legname per la cantieristica navale e della sua utilizzazione da parte dell'Arsenale. Vengono affrontate tematiche relative all'evoluzione dei sistemi costruttivi e dei costi di produzione di galee, galeazze e altre imbarcazioni a remi; da fine Seicento anche di vascelli, fregate e altri bastimenti a vela, in connessione con la trasformazione delle tecniche della navigazione e di quelle della guerra sul mare.