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Libri di Titolo C

Cinema Farnese libro
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LIBRO   9788899791070

Cinema Farnese Acitelli Fernando   -  Fahrenheit 451, 2017  -  I Trasversali

Un amore nel cuore di Roma, con Campo de' Fiori come sfondo. Un ventenne studente di Farmacia che cerca riparo in luoghi lirici, e una donna, una fricchettona bella e piena di colore, con una mansarda a due passi da Piazza Farnese. Un tempo irripetibile, senza fine, con traiettorie magiche: via dei Giubbonari, Campo de' Fiori, Piazza Farnese, via Monserrato con la meravigliosa atmosfera degli anni 70. Ci si muove tra marmi, scheggiature classiche e popolani vocianti, speranzosi e rassegnati, con nuovi miti, nuovi rituali; e fricchettoni a zonzo, ragazzi impegnati, femministe in transito, poeti come Renzo Paris, Dario Bellezza, Antonio Veneziani, a donare alla soffitta in via dei Pettinari, o a una cantina riadattata, la magia dei versi. E' in questo scenario che emerge il ventenne protagonista, innamorato di questa donna colta e indipendente. I suoi quotidiani vagabondaggi per Roma alla scoperta di sé, hanno il loro approdo sempre a Campo de' Fiori che diviene un porto sicuro, il posto dei sentimenti e dei colori: in fondo, il luogo della poesia.

€ 15.00 € 14.25
LIBRO   9788895249797

Cantos romani Acitelli Fernando   -  Es, 2012  -  Ars Amandi

"A ben guardare, buona parte dei Cantos sono Xenia: è il posto giusto per XXII e per il suo incipit (ma si può dimenticare La madre di Ungaretti, in ginocchio davanti all'Eterno in attesa del figlio e in maggior attesa che il figlio fosse perdonato?): 'Mia madre è pronta per il presepe ', quasi si trattasse di un segno di riconoscimento per l'aldilà, un fischio che si prova a modulare non nel timore, ma 'nella speranza / che tutti siamo già morti senza saperlo' (Montale, Xenia 1,4). Così nei Cantos romani non è detto (è il sospetto che trafigge tutto il libro) se siano più morti i vivi o più vivi i morti. Certi pomeriggi da fidanzati lasciano credere che il limite o il discrimine sia un arbitrio, un punto indecidibile. Da piéton piuttosto che da flâneur, anche da lì sotto, il passo e lo sguardo di Acitelli sono sempre ad altezza d'uomo (con tutte le implicazioni che l'espressione 'ad altezza d'uomo' comporta). Così i suoi versi. E la storia della città, una riscoperta poetica di Roma e delle memorie del suo sottosuolo, è anche un racconto sul corpo e sui corpi che vivono nel loro e del loro stesso disfacimento. Acitelli si muove, come in un film di Godard, con la telecamera a mano; e quanto massimamente, qui, si vede in azione dalla sua memoria di lettore è la grande poesia di Le ceneri di Gramsci: una Roma dove perfino un colpo d'incudine dalle officine di Testaccio diventa oggetto emozionato e straziato di poesia." (dallo scritto di Raffaele Monica)

€ 12.00