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Libri di Titolo C
Cambi di posto Albertini Eliana - Coconino Press, 2020 - Fumetti Nei Musei
Mattia ha portato gli amici a vedere la vecchia centrale idroelettrica di Tivoli, e poi a Villa d'Este, per fare un giro sotto le stelle tra statue e giardini. Ma dal buio, all'improvviso, la voce di una dea del passato sussurra parole misteriose... Una storia a fumetti ambientata nella Villa d'Este a Tivoli. Età di lettura: da 8 anni.
Cosa c'è fuori. Ediz. a colori Albertini Eliana - Franco Cosimo Panini, 2024 - 24X24
Quanto è grande la curiosità? Forse quanto il mondo che non si è ancora visto. E quanto è forte il desiderio? A volte talmente tanto da muovere quello che è immobile. Può quindi un orsetto di peluche iniziare a camminare per scoprire il mondo che ancora non ha visto? Invece di rimanere chiuso in cantina, Orso vuole esplorare il mondo, anche se non sa ancora cos'è, il mondo. La prima cosa che impara a fare è muoversi. Quanti nuovi amici lo attendono, e quanti colori! Le sue piccole gambe di pezza lo porteranno lontano... Eliana Albertini, tra le più affermate autrici di fumetto, scrive e disegna il suo primo albo illustrato per ragazzi dando vita a immagini dense di colore che raccontano una storia tenera e dal lieto fine, che invita a non arrendersi davanti alle difficoltà. Età di lettura: da 3 anni.
Che cos'è un fiume? Ascoltare e raccontare le geografie del Verrino Albertini Eliana Petrella Marco Visentin Francesco - Rubbettino, 2026 - Varia
Che cos'è un fiume? è una semplice domanda che cambia significato appena si prova a seguire un corso d'acqua. Questo libro cerca di rispondere intrecciando geografia e racconto grafico. Il diario di Eliana Albertini costruisce una narrazione realizzata attraverso appunti, riflessioni, fotografie, osservazioni raccolti durante un laboratorio svolto stando accanto al Verrino; i saggi di Marco Petrella e Francesco Visentin interpretano le dinamiche idrauliche e mettono in luce le contraddizioni del rapporto tra acqua e società oggi. Il racconto assume una prospettiva fluviale, idro-centrica, e riconosce al corso d'acqua una propria personalità. Il Verrino emerge come presenza attiva, capace di organizzare memorie e narrazioni, ma raramente come spazio praticato nell'abitare quotidiano. In un contesto segnato da infrastrutture e uso produttivo, il fiume si configura come un asse di senso più che come uno spazio di relazione: un paesaggio ibrido in cui idealizzazione e memoria convivono con un rapporto spesso ridotto al transito e a funzioni tecniche.