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Crisi della civiltà liberale e destino dell'occidente nella coscienza europea fra le due guerre Berti Giampietro - Rubbettino, 2021 - Saggi
Il presente studio è centrato sulla crisi della civiltà liberale fra le due guerre, così come si è presentata nella sua molteplicità di aspetti filosofici, etici, politici e ideologici: l'impatto del conflitto mondiale nell'universo della cultura, la problematica idea di libertà, il dibattito sulla natura dei regimi totalitari, la critica del comunismo e del fascismo, l'avvento della società di massa, la ricerca di un'alternativa all'esistente, la controversa questione circa l'identità storico-culturale dell'Europa e, più in generale, dell'Occidente e del suo destino. Dall'esame complessivo di questo insieme emergono le ragioni per cui, a fronte di visioni del mondo radicalmente avverse alle sue finalità ideali (come lo sono stati il comunismo, il fascismo e il nazismo), la civiltà liberale non è stata in grado di difendere la sua ragion d'essere, la libertà; ciò a conferma della sua precarietà e fragilità. Risulta chiaro altresì come in questo trentennio la vera divisione politica e ideale non sia passata tra il fascismonazismo e il comunismo, o tra il fascismonazismo da una parte e il comunismo e la democrazia liberale dall'altra, ma tra la civiltà liberale e i nemici della "società aperta", ovvero, indistintamente, fra tutti i totalitarismi e la libertà. È questa la contrapposizione - libertà o non-libertà - che costituisce il vero criterio di spiegazione e valutazione per tutta l'età contemporanea, a partire dalla rivoluzione francese.
Contro la storia. Cinquant'anni di anarchismo in Italia (1962-2012) Berti Giampietro - Biblion, 2016 - Storia, Politica, Società
Questo libro non presenta una storia del movimento anarchico italiano inteso nel suo complesso, ma la storia di una parte dell'anarchismo italiano degli ultimi cinquant'anni. Come recita il sottotitolo si intende, per l'appunto, cinquant'anni di anarchismo in Italia, non cinquant'anni di anarchismo italiano. Lo scopo principale è stato quello di ricostruire le attività pratiche e le riflessioni teoriche di alcuni gruppi e individui, di gran lunga però, la parte più significativa dell'intero movimento che, fin dall'inizio degli anni Sessanta, hanno avuto la piena consapevolezza del paradossale rapporto creatosi fra l'insuccesso storico e il successo teorico dell'anarchismo, qualora si tenga conto che uno spezzone non secondario della cultura politica, sociale e filosofica del mondo progressista ha utilizzato saccheggiato a piene mani molte teorie, intuizioni e schemi del pensiero libertario.