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Libri di Titolo C
Capitalismo e agorafobia del linguaggio Bravo Salvatore Fiorillo C. (Cur.) - Petite Plaisance, 2022 - Divergenze
Il "dispositivo" del potere lavora a neutralizzare la volontà veritativa dei saperi, per sostituirla con una coazione a ripetere dati. Svanendo una riflessione condivisa sul vivere bene, l'essere umano regredisce, e diventa più simile ad animali di altre specie, dotati della voce ma non del logos (Arist., Pol., I, 10, 1253a). Per emanciparsi dall'oblio della parola, occorre sottrarsi alla negazione del linguaggio, tallonando il "dispositivo" di dominio nella sua opposizione quotidiana ai linguaggi e contrastando la microfisica della guerra mossa al logos.
Costanzo Preve e l'anarchismo. Critica al potere e all'individualismo senza fondamento veritativo, elogio dei diritti individuali e comunitari, comunismo come sperimentazione libertaria, nel perenne nucleo anarchico della filosofia Bravo Salvatore - Petite Plaisance, 2025 - Divergenze
Costanzo Preve e l'anarchismo: tema di non facile studio ed esposizione. Difatti, nelle opere del filosofo sono sì presenti richiami e riferimenti al pensiero anarchico, ma non può dirsi che egli abbia trattato l'argomento estensivamente e generosamente in opere specifiche. Ciò detto, in questo lavoro l'autore muove da un assunto inconfutabile e costantemente corroborato dalla sua scrittura: è apprezzabile e indubbio il rispetto che Costanzo Preve ebbe per la postura etica dell'anarchismo, in particolare nella sua "stagione nobile" tra Ottocento e Novecento, tanto quanto, parallelamente, la sua lontananza etica dall'anarchismo individualistico post-sessantottino. I bisogni autentici e i desideri indotti sono direttamente contrapposti: i primi sono parte integrante della fragile progettualità dell'anarchismo nella sua c.d. "stagione nobile", mentre l'anarchismo individualista trova il suo fondamento nel desiderio, divenendo ingranaggio integrante dell'egemonia culturale che legittima il capitalismo. Tra analogie e differenze, Costanzo Preve sorprende ancora una volta per la sua lucida capacità di analisi critica, in un'ottica di progettualità emancipatrice.
Caverne. Il mito della caverna e la nostra epoca Bravo Salvatore - Petite Plaisance, 2025 - Il Giogo
La caverna platonica è il simbolo eterno della lotta tra verità e non-essere. In ogni epoca il mito della caverna platonica si attualizza con modalità proprie, ma il carattere di fondo che permane è la concreta possibilità di un esodo dalla menzogna, spesso a portata di mano, e tuttavia completamente negletta. Il presente saggio intende risemantizzare questo mito, per studiarne le sembianze che ha assunto nella nostra epoca. L'esodo dalla caverna è una potenzialità ontologica sempre possibile, ma essa transita per una necessaria ri-concettualizzazione del tempo presente, grazie a cui emergono i suoi inganni ideologici. A noi contemporanei resta l'onere, coraggioso e arduo, di riprendere il filo di tale cammino, per emanciparsi dalle catene invisibili dell'ideologia. In tale processo dialettico si riscopre la propria umanità, poiché si lascia che dilegui la coltre fumosa del discorso nichilistico, dando così finalmente spazio e luce alle relazioni comunitarie: si accoglie così un nuovo stato dell'essere, e si congeda la falsa inclusione disumanizzante del nostro tempo, dettata dai secondi fini del capitalismo integrale.