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Libri di Titolo C
Captcha Buratto Fabrizio - Excogita, 2020 - Voluminaria Verde
L'uomo e la macchina: cervello e software, pensieri e bit, nervi e circuiti. La naturale imperfezione e l'innaturale perfezione. Captcha procede per coppie di opposti, per quadri di vita quotidiana schietti nel denunciare il degrado ambientale e l'incapacità di porvi rimedio, visionari nell'affrescare la realtà del domani e la guerra che verrà. Tramite la precisione dell'incastro formale, Buratto costruisce un macchinoso dedalo di liriche in cui la tecnologia è una presenza che riscrive i dati della natura umana e ne assume i ruoli, rivelandole qualcosa dei suoi limiti e qualcosa della sua unicità. Lo sguardo dell'autore, spietato nel suo fanciullesco cantilenare profezie, è quello di chi sospende il giudizio ma prevede -e teme- l'inevitabile esito dello scontro. Nessuno può sfuggire al proprio destino: la finitezza della carne è un proclama di condanna.
Corporea Buratto Fabrizio - Excogita, 2026 - Voluminaria Verde
Che cos'è un corpo quando lo si guarda davvero da vicino? Corporea attraversa ossa, organi, nervi e fluidi come territori simbolici, intrecciando lessico anatomico e tensione lirica: il labirinto dell'orecchio richiama miti lontani, le vene diventano frondosi frattali, i confini tra individuo e universo si dissolvono. Come nell'uomo vitruviano, il corpo è qui inscritto in due figure: un cerchio stretto - la guerra, la tecnologia, la società - e un quadrato più ampio, immagine della natura e delle sue ramificazioni. Attraverso le butirriche vie della fermentazione dei morti, nel vagare indistinto del cosmo, o ancora nel piacere intenso di un orgasmo, Buratto si misura col paradossale tentativo di fare ordine tra le cose in caduta e riflette sulle ferite che infliggiamo agli altri: dallo specismo al razzismo, fino al deturpamento della Terra; come se ogni forma di violenza sul corpo altrui - umano, celeste, animale - fosse il riflesso distorto di ciò che non sappiamo accettare del nostro.
Curriculum atipico di un trentenne tipico Buratto Fabrizio - Marsilio, 2007 - Le Maschere
Che cos'è un curriculum vitae, quale la sua reale utilità? E quanti ne abbiamo spediti e spediremo ancora, nella speranza che qualcuno li legga prima di cestinarli? Cosa ci dice a proposito della persona alla quale appartiene? Molto poco: dati asettici in fila. Fabrizio Buratto ha dato voce non solo alle voci comuni, ma soprattutto a quelle bandite da un normale curriculum, le più importanti per conoscere un individuo. Voci che si fanno pensieri, emozioni, ricordi. Servendosi di un amaro umorismo come antidoto a una situazione drammaticamente attuale, Buratto ci parla di una generazione che si sente ingannata a vari livelli. Una generazione senza santi né eroi, senza ideali forti e schiacciata da una situazione economico-sociale che non si lascia cambiare, nemmeno utopisticamente. La prima, dal dopoguerra, ad avere un futuro molto meno roseo di quello dei suoi genitori.