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Libri di Titolo C
Colapesce Buttitta Ignazio - Mesogea, 2023 - La Piccola
«Le guardo queste pagine ed è subito festa» scrive Gesualdo Bufalino commentando la prima edizione di Colapesce (P&M, 1986), che oggi torna ai lettori in una nuova edizione. Attraverso le voci e i personaggi che la raccontano con la musicalità e il ritmo serrato della lingua unica del poeta, la popolare leggenda del ragazzo-pesce diffusa in tutto il Mediterraneo si traduce, più viva che mai, in trascinante passione civile. A metà tra ballata e dramma teatrale, il Cola di Buttitta rivive e rifulge così in tutta la sua umanità. E la leggenda torna a varcare i confini dell'isola, si fa cuntu e cantu universale di un tempo che è ancora il nostro, quello in cui gli ultimi, gli scunzulati, sono i veri piccoli giganteschi eroi di ogni giorno che reggono le fragili colonne del mondo contro le insidie dell'indifferenza e del potere. Nell'estate 2022, il Colapesce di Buttitta è stato portato in scena nell'adattamento di Filippo Luna.
Continuità delle forme e mutamento dei sensi. Ricerche e analisi del simbolismo festivo Buttitta Ignazio - Bonanno, 2013 - Popoli Culture Società
Tra le principali questioni che investono la dimensione interpretativa delle feste popolari restano quelle relative all'utilità delle fonti storiche (archeologiche e documentali) ai fini della comprensione del presente rituale, alle presunte continuità cronologiche di pratiche e credenze e alla legittimità dell'uso del metodo comparativo. Tali questioni appaiono oggi particolarmente cogenti e meritano di essere riprese sulla base di rinnovate indagini dinanzi alla ormai avvenuta dissoluzione di quella che è stata definita la "civiltà contadina" e ai rinnovati interessi verso il patrimonio immateriale tanto da parte di comunità alla ricerca di matrici identitarie e memorie culturali quanto da parte del cosiddetto "mercato culturale". Possiamo e dobbiamo ritornare a chiederci: le testimonianze materiali e immateriali del passato, anche il più remoto, possono aiutarci a comprendere ciò che osserviamo declinarsi negli attuali contesti festivi e, di converso, le odierne o appena trascorse espressioni del folklore possano contribuire a chiarire il senso di storie e riti assai più antichi? E, se sì, in che misura? Quali sono, sempreché ritenuti effettivamente esistenti, la natura e lo spessore di questi rapporti diacronici? A questi e ad altri correlati interrogativi si cerca di fornire risposta in questo volume ripercorrendo numerosi contesti festivi siciliani e europei e soffermandosi con particolare attenzione sulle loro espressioni simboliche.
Carlo Magnu e Orlannu Buttitta Ignazio - Edizioni Museo Pasqualino, 2024
"Carlo Magnu e Orlannu" mette in scena, interpretandolo magistralmente, un episodio assai apprezzato dagli spettatori dell'Opera dei pupi: la morte del saraceno Almonte d'Asia, che sulle montagne calabresi d'Aspromonte aveva ucciso Milone d'Anglante padre di Orlando. L'assassino, dormiente, viene riconosciuto da Carlo Magno, che anziché infliggergli un colpo mortale preferisce svegliarlo onorevolmente a duello. L'imperatore finisce tuttavia per soccombere. Prefazione di Salvatore D'Onofrio.