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Libri di Titolo C
Cimiteri, fosse comuni e campi di prigionia Memorie e dati sulle esumazioni dei Caduti sul Fronte russo C.S.I.R. - A.R.M.I.R. 1941-1943 Cati Italo - Tra Le Righe Libri, 2024
Migliaia di nomi, luoghi dell'ex Unione Sovietica, date, battaglie, in un saggio nel quale per la prima volta si forniscono mappe dettagliate e precise dei cimiteri di guerra, delle fosse comuni, della collocazione dei campi di prigionia. Italo Cati ha fatto parte della Commissione guidata dal Gen. Benito Gavazza, che nei primi anni '90 ebbe l'incarico del recupero delle salme dei caduti italiani sul fronte russo nel corso della Seconda guerra mondiale. Gavazza, Commissario Generale delle Onoranze ai Caduti in Guerra, compì un lungo lavoro tra gli archivi di Mosca e sul campo riuscendo a ricostruire la sorte delle migliaia di alpini, fanti, bersaglieri, carristi, camicie nere, scomparse in Unione Sovietica. Nel libro gli elenchi e le mappe dei Cimiteri di guerra del C.S.I.R e dell'A.R.M.I.R., dei Cimiteri d'Armata, dei campi di prigionia sovietici e della collocazione delle fosse comuni.
Cara mamma ti scrivo. Le cartoline dei soldati nella Grande Guerra Cati Italo - Gaspari, 2006 - Guerra E Collezionismo
Pochi lo sanno, ma una delle necessità irrinunciabili del fante italiano fu comunicare per posta con i suoi familiari. La scrittura divenne all'improvviso l'unico linguaggio degli affetti, l'unico legame con un universo emotivo lontanissimo, non solo per lo spazio, ma anche per il vissuto, per il tempo. Un popolo che solo raramente era uscito dal cascinale, dal villaggio, si trova catapultato in una bolgia infernale piena di agguati, pericoli, sofferenze e limitazioni, con un addestramento molto sbrigativo. Dal 1915 al 1918 si muovono complessivamente tre miliardi e quattrocentomila corrispondenze! Il popolo italiano impara a scrivere, e a leggere. La cartolina postale diventa uno dei maggiori strumenti di comunicazione e di propaganda patriottica, ma anche di creazione grafica sia di disegnatori poco noti sia di artisti come Carlo Carrà, Giorgio De Chirico, Michele Cascella, Gino Severini, Umberto Boccioni, Mario Sironi e Anselmo Bucci, per citarne solo alcuni. E dall'altra parte del fronte i Kriegsmaler, pittori organizzati all'interno del Kriegspressquartier. Artisti celebri quali Egon Schiele, Oskar Kokoschka, ma anche pittori soldati quali Hans Bertie o il tirolese Albin Egger-Lienz. Rimane solo d'andare in soffitta a recuperare così un pezzo della propria storia familiare. Prefazione di Roberto Todero.