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Libri di Titolo C
Canti indiani del nord America Celli A. (Cur.) - La Vita Felice, 2022 - Labirinti
Canti iniziatici, storie d'amore e di guerra, racconti poetici della fusione completa tra uomo e natura: con questa selezione corale di voci di nativi americani si scava un solco nella sensibilità di un popolo travolto dalle incursioni occidentali, con un patrimonio di tradizioni divorato dalla sterile fame di conquista dell'Uomo Bianco. Nei loro canti ci sono i sogni, il rispetto per la Madre Terra e per la vita, ma non mancano dolore e cupa tristezza per la perdita di ciò che è stato loro sottratto. Uno sguardo non filtrato su una storia spesso dimenticata o alterata dalla visione occidentale, un'eredità lirica e visionaria di rara bellezza attraverso la quale possiamo ascoltare il grido taciuto di chi ha cercato di resistere con tutte le proprie forze alla cancellazione culturale.
Caro bastardo. Raccolta di lettere a quel lui che ti ha fatto del male Celli G. (Cur.) Padulazzi S. (Cur.) Mirici Cappa M. (Cur.) - Segni E Parole, 2024
Nella vita di ogni essere umano c'è, oppure c'è stato, un "bastardo" dal quale ha ricevuto soprusi o vessazioni. In alcuni casi il bastardo si è annidato tra le mura domestiche e si è palesato con gravi forme di violenza verbale, psicologica, fisica, sessuale. Altre volte lo si è incontrato a scuola, sul luogo di lavoro e in tantissime situazioni, le più diverse. Chi è stato vittima di un bastardo avverte forte il bisogno di urlargli in faccia tutto il suo disprezzo misto a dolore. Spesso, le circostanze della vita o la paura, portano le vittime a rimanere mute, con ferite assiepate in una porzione di anima che non smettono di sanguinare. Mai. Il Concorso "Caro Bastardo", nato nel 2022 a Omegna (Vb), ha voluto offrire ai propri partecipanti - uomini e donne - la possibilità di mettere nero su bianco le proprie emozioni, indirizzando una missiva alla persona o a ciò che ha fatto loro del male. Il libro è una raccolta di lettere che hanno partecipato al Concorso.
Conflicts, pandemics and peacebuilding: new perspective on security sector reform in the MENA region Cellino A. (Cur.) Perteghella A. (Cur.) - Ledizioni, 2021 - Ispi
The Covid-19 pandemic is not only a health challenge. In the MENA region, against the backdrop of protracted conflicts, instability, and an overall deterioration in socio-economic conditions, the coronavirus crisis adds another layer of vulnerability and has already had long-lasting repercussions on human security across the region. Moreover, as hybrid actors take on an important role as security providers amid the pandemic in a context of limited or absent oversight, risks associated to a lack of accountability, ethno-religious discrimination, human rights abuses, and gender-based violence grow. While classical approaches to security provision tend to portray non-state actors and the State as inherently at odds, the complexity of a rapidly evolving security landscape throughout the region should trigger a revision of the very concept of effective governance. Against this backdrop, how should Security Sector Reform (SSR) strategies and programmes adapt? What lessons can be drawn from selected case studies such as Iraq, Libya, and Yemen? ISPI. L'ISPI è un think tank indipendente dedicato allo studio delle dinamiche politiche ed economiche internazionali fondato nel 1934. È l'unico istituto italiano - e tra i pochissimi in Europa - ad affiancare all'attività di ricerca un significativo impegno nella formazione, nella convegnistica e nell'analisi dei rischi e delle opportunità a livello mondiale per le imprese e le istituzioni. L'ISPI privilegia un approccio interdisciplinare e "policy-oriented" reso possibile da un team di ricerca di oltre 50 analisti e può inoltre contare su un network internazionale di 70 università, think tank e centri di ricerca. Nella classifica redatta dall'Università di Pennsylvania, l'ISPI si è posizionato al primo posto al mondo tra i "Think Tank to Watch" nel 2020.