C Libri
Libri di Titolo C
Centocinquanta biografie di donne romane. Dalle origini al I secolo d.C. Di Bella Franco - Aracne, 2013 - Donne Nella Storia
Le biografie presenti nel libro (in tutto 150) sono distribuite su un ampio spettro sociale, dal ceto aristocratico alle donne socialmente oscure ma facoltose, dai personaggi mitici alle sacerdotesse (soprattutto le Vestali). Accanto a personaggi molto conosciuti (Cornelia madre dei Gracchi, le imperatrici Messalina, Agrippina, ecc.), si trovano personaggi notevoli ma meno noti al grosso pubblico (Giulia madre di Antonio, Mucia moglie di Pompeo, ecc.), insieme con personaggi minori ma importanti per la storia del costume (Pomponia sorella di Attico, Sassia, Cerellia, ecc.). Il libro si conclude con due appendici (una su due personaggi tratti dal materiale epigrafico, l'altra sulle Vestali), e con un Glossario di termini del linguaggio politico-giuridico-religioso. Le biografie sono in genere collegate ad un contesto generale, per cui aprono anche una finestra sulla storia e sulla civiltà sociale di Roma Antica.
Cicerone e le donne della sua epoca. Maschilismo e attendibilità storica di un grandissimo uomo di cultura Di Bella Franco - Csa Editrice, 2021
Senza Cicerone una storia sociale della donna romana nel periodo tardo-repubblicano sarebbe impossibile. Le vicende di Terenzia, di Tullia, di Pomponia ci proiettano quasi nel vivo della famiglia romana con tutte le sue problematiche. Però siamo costretti a districarci tra due Ciceroni differenti. Quello dell'epistolario (soprattutto "Ad Attico") ci dipinge un universo femminile abbastanza attendibile, nonostante la realtà venga osservata attraverso una lente inevitabilmente personale e maschilista. C'è poi il Cicerone delle orazioni, giudiziarie e politiche, dove la storia viene spesso distorta e molti personaggi, maschili e femminili, sono stritolati dal meccanismo diabolico dalla vituperatio. Le orazioni che noi leggiamo, inoltre, non sono quelle realmente pronunciate, ma quelle pubblicate in un secondo momento dopo aver ricevuto una particolare cura formale ed in alcuni punti anche una rielaborazione contenutistica. In altre parole, si pone un problema di credibilità storica. Anche questo secondo Cicerone è, tuttavia, imprescindibile per ricostruire l'universo femminile romano del primo cinquantennio del I secolo a.C. Possiamo andare oltre: le donne sono così presenti nelle opere ciceroniane, che è possibile ricostruire certi scorci storici partendo proprio da esse, e nello stesso tempo calibrare meglio la personalità del nostro oratore, spesso in bilico tra grandezza culturale e défaillance caratteriali.