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Ciano. Vita pubblica e privata del «genero di regime» nell'Italia del Ventennio nero Di Rienzo Eugenio - Salerno Editrice, 2018 - Profili
Questa ricostruzione biografica si basa su una ricca documentazione inedita proveniente dagli archivi italiani, vaticani, britannici, francesi, nipponici, tedeschi, statunitensi e dalle memorie delle maggiori personalità politiche entrate in rapporto con l'ultimo ministro degli Esteri dell'Italia fascista. Si tratta di un lavoro corale che non analizza solo la sua vita privata, ma anche la costruzione della sua straordinaria fortuna finanziaria, il complesso rapporto con il padre naturale e con il suocero, «padre padrone», Mussolini, la storia d'amore con Edda, intessuta di tradimenti reciproci ma basata su un'infrangibile, quasi fraterna, solidarietà, le tante avventure sessuali che gli guadagnarono la fama, del tutto meritata, di compulsivo seduttore seriale. Questo libro è anche una biografia dell'Italia del Ventennio nero, delle sue classi dirigenti fasciste o fascistizzate, degli intrighi e delle lotte di potere condotti all'interno del Partito Fascista, nei saloni del Quirinale, nelle segrete stanze della Santa Sede, nei circoli affaristici del regime e nei Palazzi della grande industria e dalla grande finanza. L'autore approfondisce poi, la strategia internazionale del nostro Paese che, per la prima volta, dal 1935 al 1943, s'illuse di potersi presentare sul palcoscenico della storia nelle vesti di Grande Potenza, per poi rimanere stritolata, dopo il giugno 1940, nella morsa stretta attorno a essa da un malfido alleato, la Germania hitleriana, e dai veri Major Powers: Inghilterra, Stati Uniti, Russia.
Cuori di tenebra. I signori della guerra che volevano farsi re Di Rienzo Eugenio - Neri Pozza, 2026 - I Colibrì
Con la Prima guerra mondiale e la Rivoluzione russa scompaiono i quattro grandi Imperi: austro-ungarico, tedesco, russo e ottomano. Svaniscono nel nulla quei sistemi politici multietnici che erano riusciti ad assicurare pace e stabilità dall'Europa centrale al Baltico, dall'Alto Adriatico ai Balcani, dal Danubio alla Siberia, dal Caucaso all'Asia centrale e nord-orientale fino ai confini della Cina. Tra il 1918 e il 1922 quei territori diventano il campo di scorrerie di Signori della guerra che lo trasformarono in un dilaniato conglomerato di «terre di sangue». Di questi avventurieri, eroi, sognatori, carnefici, ma in fondo «figli di un dio minore», questo libro narra la disperata, a volte nobile a volte infamante epopea, che evoca le tristi gesta di Kurtz, il protagonista del romanzo di Joseph Conrad Cuore di tenebra. Ci sono personaggi come Pëtr Nikolaevic Vrangel', capo supremo dell'Armata Bianca, in lotta contro l'Armata Rossa bolscevica, che trasforma la Crimea in uno Stato autonomo. O Guglielmo Francesco d'Asburgo-Lorena, membro della casa regnante che dominava il più antico Impero europeo, che vorrebbe farsi sovrano dell'Ucraina. E Roman von Ungern-Sternberg, un altro generale bianco che nel febbraio del 1921 occupa una parte della Mongolia. E ancora ?smâil Enver, ministro della Guerra dell'Impero ottomano, che accarezza il miraggio di innalzare il vessillo della Luna crescente su un ipotetico Emirato del Turkestan. Ma c'è anche Gabriele D'Annunzio che, dopo aver sottratto Fiume all'irruzione slava, decide di creare una ducea indipendente dal Regno dei tanto disprezzati Savoia.