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Cancellazione Everett Percival - La Nave Di Teseo, 2024 - Oceani
Affermare che la carriera da scrittore di Thelonious "Monk" Ellison sia arrivata a un punto fermo, è un eufemismo: il suo nuovo romanzo è stato rifiutato da diciassette editori, nonostante la critica abbia acclamato i libri precedenti. Ai margini del mondo letterario, ferito nell'orgoglio, assiste al successo clamoroso di una giovane autrice venuta dal nulla, il cui best seller "Vita nel ghetto" è in testa alle classifiche e in tutte le trasmissioni televisive, ammirato come il nuovo grande romanzo afroamericano. La colpa di Monk? La sua estrazione borghese - una famiglia di medici da generazioni - impedisce a lui, nero, di poter raccontare in modo credibile la vita reale dei neri d'America. Come può, lo si accusa, uno scrittore che non ha mai conosciuto la povertà e la miseria raccontarle nei suoi romanzi? Se il lavoro è un disastro, la vita privata non va meglio: per assistere la madre malata di Alzheimer si trasferisce da Los Angeles a Washington, nella casa in cui è cresciuto. Qui deve rimettere insieme i pezzi della sua vita: l'infanzia, il rapporto coi fratelli, l'eredità del padre, morto suicida sette anni prima. Per distrarsi dai ricordi e dalle delusioni della scrittura, Monk compone di getto una feroce parodia di "Vita nel ghetto" e di tutta la peggiore narrativa di genere. Il libro, scritto con uno pseudonimo, dovrebbe rimanere uno sfogo da tenere nel cassetto, ma quando il suo agente lo invia alle case editrici, il mondo dell'editoria impazzisce per il nuovo fenomeno letterario: al suo alter ego vengono offerti soldi, fama, successo. E ora Monk ha un altro, inatteso, problema da affrontare.
Cancellazione Everett Percival - Instar Libri, 2007 - I Dirigibili
Thelonious Ellison è uno scrittore afroamericano. È figlio e nipote di medici e ha una biografia perfettamente borghese. I suoi romanzi sono considerati poco realistici, lontani dalla "vita vera dei neri americani", come se la sua esistenza, senza miseria e senza violenza, fosse falsa. In un rovesciamento grottesco, il pubblico e il mondo della cultura trovano più autentica un'opera come "Vita nel ghetto", di Juanita Mae Jenkins, romanzo scritto in un linguaggio da rapper semianalfabeta, su una baby-mamma che si riscatta ballando il tip tap. Questo successo diventa per Ellison un'ossessione, cui si aggiunge una crisi familiare provocata dalla morte della sorella ginecologa, assassinata da un antiabortista. Costretto a trasferirsi a Washington per occuparsi della madre malata, in preda alla rabbia scrive un libro ancora più grottesco di Vita nel ghetto. Il suo editore ne è entusiasta. Pubblico e critica anche. Everett mette a nudo i pregiudizi che condizionano la vita di tutti noi, e lo fa con un virtuosismo linguistico che sperimenta ogni gamma del linguaggio. Un romanzo sugli stereotipi, sulle semplificazioni e sull'intelligenza, che usa l'ironia come antidoto contro ogni razzismo.