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Libri di Titolo C
Con lo sguardo di Leonardo. L'arte edificatoria e il microcosmo del cantiere Ferretti Emanuela - Giunti Editore, 2023 - Lavori Finanziati Arte
L'interesse di Leonardo per l'architettura è un tema che negli ultimi anni ha trovato una nuova fortuna nell'ampia e articolata storiografia sull'artista di Vinci. La ricchezza del corpus grafico leonardiano in relazione sia ai contenuti prettamente tecnici dei disegni e delle riflessioni scritte, sia alla capacità di rendere vividamente le operazioni quotidiane di un cantiere architettonico, sia alla efficacia grafica dell'illustrazione delle tecniche costruttive, si offre come caleidoscopico specchio della forma mentis dell'artista nell'avvicinarsi all'ars aedificatoria. Se, infatti, è ormai opinione condivisa che non si possa parlare di "Leonardo architetto" stricto sensu, le decine di disegni e ragionamenti cristallizzati nei suoi codici permettono di comprendere la natura e i caratteri del suo interesse per l'architettura e, al contempo, di approfondire il fermentante mondo del cantiere quattro-cinquecentesco, con nuove acquisizioni circa le pratiche più diffuse, come pure le numerose innovazioni che stavano - proprio in quel momento - interessando i cantieri civili e militari. Il volume si sviluppa in due parti principali: una prima parte, in cui viene ricostruito l'approccio di Leonardo agli aspetti fabbrili del costruire, contestualizzandolo nel quadro della cultura artistica, tecnica e architettonica dell'Italia del Rinascimento; una seconda parte, con trenta schede filologiche di altrettanti disegni, che si offrono come selezione significativa di temi e questioni con cui l'artista diacronicamente si confronta nell'arco di tutta la sua vita e che si inseriscono nel quadro del suo interesse per l'architettura e l'ingegneria ("nel suo farsi").
Carmi. Museo Carrara e Michelangelo. Ediz. italiana e inglese Ferretti Emanuela Turrini Davide - Edifir, 2018 - Arte. Classici / Monografie / Studi
Glorificato ancora in vita dai suoi contemporanei, Michelangelo rappresenta una vera e propria icona dell'arte del Rinascimento e, più in generale, un riferimento imprescindibile per qualsiasi riflessione sul percorso della cultura figurativa e architettonica nel contesto europeo degli ultimi cinque secoli. Il dialettico coesistere di elementi simbolici e di indagini sul reale, di visionarie prefigurazioni e piena padronanza della tecnica è alla base dell'operosità di una personalità caleidoscopica, caratterizzata da molteplici valenze che emergono con vivida chiarezza a seconda del taglio critico, di volta in volta, privilegiato. Nella vasta attività di Michelangelo - pittore, scultore, architetto e poeta - possono essere infatti selezionati alcuni elementi rispetto ad altri, che in ogni caso convergono a definire un profilo compiuto che si presenta in forme assolutamente atemporali, riferibile a una peculiare capacità di lettura e restituzione di temi complessi - come la condizione umana, la religione, la guerra - mai semplicistica e sempre capace di dar corpo a opere dal valore universale. L'esposizione permanente del Carmi comunica una selezione di tali tematiche e suggestioni, creando un itinerario fisico e concettuale originale e chiarificando alcuni aspetti dell'intensa e multiforme attività del Buonarroti: il binario principale è rappresentato dal profondo rapporto con la materia, litica in primis, che passa attraverso capolavori architettonici o scultorei come il Davide che proprio a Carrara trova la sua più autentica concretizzazione. E Carrara, che ieri come oggi, accoglie artisti da ogni parte del mondo, non poteva non volgere il proprio sguardo anche agli intrecci fra Michelangelo e la Contemporaneità, cercando di illuminare e annodare fili sottili, e talvolta trascurati, fra il portato dell'eredità del maestro e i molteplici esiti dell'arte del XX secolo. Un progetto museologico che abbia al centro Michelangelo è un'operazione molto complessa in assoluto, ma ancora di più quando debba assolvere alla funzione di selezionare aspetti che illustrino il legame fra l'operosità artistica e il territorio, in orizzonte cronologico ampio, tenendo al contempo ben presente il ruolo assolto dal curatore, ovvero quello di cerniera fra ricerca scientifica e divulgazione. Quando si persegue come obiettivo l'ampliamento dell'accesso alla conoscenza di temi così articolati e stratificati è fondamentale definire un asse principale sui cui strutturare l'itinerario. La definizione di focus mirati su argomenti specifici, che possano trasversalmente evidenziare peculiarità, caratteri denotativi o permanenze e innovazioni, materializza l'approccio curatoriale dell'esposizione permanente del CARMI, che vorrebbe in primis indurre il pubblico alla riflessione. L'opera michelangiolesca viene infatti decostruita in singole aree tematiche, per consentire esperienze soggettive differenti elaborate individualmente dal visitatore, che si confronta con fotografie, video, ologrammi, fac-simili dei disegni del Buonarroti e di altri artisti, ricostruzioni tridimensionali e opere originali. La ricomposizione, nel procedere della narrazione espositiva, dei molteplici tasselli che compongono l'arte di Michelangelo è essa stessa un'operazione di conoscenza, che il visitatore è inviato ad esperire per forgiare una personale e specifica chiave d'accesso allo straordinario universo michelangiolesco.