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Libri di Titolo C
Cento granelli di storia Finocchiaro Lelio - Epigraphia, 2023 - Historiae Vitae
Cosa mangiavano i Romani? E i banchetti medioevali... erano davvero così sontuosi? L'Impero Romano, in tutta la sua grandezza, ci ha lasciato testimonianze e tradizioni come ad esempio gli ineguagliabili acquedotti. E come dimenticarne la cultura, le abitudini, la vita quotidiana? E gladiatori, la licenziosa sessualità, il rapporto rispettoso con l'altrui religiosità. E che dire del Medioevo, i suoi misteri, le sue cattedrali, ma anche streghe e vampiri? Tutto quello che per noi è scontato, dalle posate all'abbigliamento, dai nome e cognome agli ospedali sono sempre stati così? Che strada hanno fatto per arrivare a noi come li conosciamo ora? È vero che l'amore per i gatti affonda in un lontano passato? E come si navigava nel mediterraneo? Chi era, davvero, Barabba? Sono tante le curiosità che aprono molteplici finestre sulla Storia, e l'Autore, in poche righe, riesce a descrivere la vita reale di tutti i giorni che caratterizzava quei secoli, quella che non ci saremmo mai immaginati ma che ora, magari, ci piacerebbe conoscere. Un autore capace anche di raccontare gli episodi fondamentali della Storia dei Romani e del Medioevo con quella semplicità che avremmo sempre desiderato. Ogni pagina risponde a una domanda, a un segreto: impossibile leggerne solo una per volta, perché "una tira l'altra", e viene voglia di chiederne ancora. E allora lasciamoci accompagnare tra le righe della Storia, quella vera.
Credere o non credere Finocchiaro Lelio - Gilgamesh Edizioni, 2026 - Enki
È possibile discutere serenamente di religione? Da questa domanda, semplice solo in apparenza, prende avvio un viaggio lucido, provocatorio e profondamente umano dentro una delle questioni più antiche e divisive della storia: credere o non credere. L'autore accompagna il lettore in una riflessione serrata sul rapporto fra fede, dubbio, paura, potere e bisogno di verità. Dalle religioni delle origini, ai grandi profeti, dalle Crociate, alla trasmissione dei testi sacri, dal processo a Gesù, alla nascita dei dogmi, dalla promessa del Paradiso, alla minaccia della dannazione, il saggio interroga ciò che per secoli è stato accettato "per fede" e lo mette a confronto con la libertà del pensiero, con la conoscenza, con il diritto di porsi domande. Ma Credere o non credere non è un libro scritto per imporre una risposta. È, piuttosto, un invito a sostare davanti al mistero senza paura, a guardare negli occhi tanto il credente quanto l'ateo, riconoscendo in entrambi lo stesso bisogno umano di senso, consolazione, giustizia e libertà. Con linguaggio diretto, accessibile e mai accademico, l'autore affronta temi delicati senza eluderne la forza: la religione come conforto e come sistema di potere, la fede come rifugio e come vincolo, l'ateismo come scelta di responsabilità, l'agnosticismo come sospensione consapevole, Dio come presenza contesa, invocata, interpretata, spesso dagli uomini più usata che ascoltata. Ne nasce un saggio coraggioso, destinato a chi crede, a chi non crede, a chi ha smesso di credere e a chi, forse, non ha mai trovato il coraggio di chiedersi davvero perché. Perché alla fine la domanda non è soltanto se Dio esista, ma quanto siamo disposti a essere liberi davanti alla nostra stessa coscienza.