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Libri di Titolo C
Corpo dea realtà-Corpo della realtà Franzin Fabio - Puntoacapo, 2019 - Altrelingue
«Fabio Franzin, senza ombra di dubbio, è voce europea tra le più straordinarie della poesia contemporanea, punta di diamante di una generazione nostrana incredibilmente tenuta in ombra (l'autore è nato nel 1963), tenuta in disparte o non valutata da una appropriata luce critica. La sua scrittura dell'ultimo quindicennio, da quell'autentico choc semantico rappresentato da un libro unico quale è "Fabrica" (Atelier, 2009), passando per "Co'e man monche" (Le Voci della Luna, 2011), quindi "Canti dell'offesa" (Il Vicolo, 2011), "Sesti / Gesti" (puntoacapo 2015) e "Erba e aria" (Vydia, 2017) si è fatta carico di testimoniare tutto il peso, tutta la violenza, tutta la furia devastatrice di un'epoca sacrificale marcata a sangue da una profonda crisi economica, sociale, antropologica e morale: i suoi libri, più e meglio di altri, sono il luogo di ospitalità della totale trasfigurazione della realtà linguistica (il dialetto veneto che si trasforma dialettizzando termini italiani e lemmi del mondo delle merci e della tecnologia)» (Dalla prefazione di Manuel Cohen).
Case, presepi e altri ritrovi Franzin Fabio - Ronzani Editore, 2024 - Qui E Altrove. Manifesti Di Poesia Contemporanea
«Da uno stato d'animo di sgomento e di ironia prende le mosse l'itinerario che unifica la raccolta "Case, presepi e altri ritrovi", proponendola alla stregua di poema didascalico dedicato all'esplorazione dello spazio famigliare al poeta e del poeta, quindi di spazi dell'immaginario funzionanti con crescente ironia come paradigmi dell'esperienza, dalla fabbrica al presepe, alla spiaggia e ai lidi, luoghi e non luoghi degli stereotipi sociali tanto inautentici quanto ostinatamente concreti. Si avverte alla fine e all'origine del percorso circolare la petizione di un'umanità orfana, la mancanza della figura materna e l'impossibilità di surrogarla se non nella persistenza dialettale. Nel frattempo la dimensione del sacro si colloca nell'immobilità incomprensibile delle raffigurazioni bizantine (Tel tenpo dea posa) apparentemente fuori del tempo, in verità nel tempo dal quale pongono le loro domande. La prima parte della raccolta intende fissare i nuovi parametri del discorso di Franzin che, pur non essendo esclusivamente innervato nei registri del lamento e dell'invettiva, rinviene nella sua natura implicitamente polemica e politica gli effetti più originali e quelli che hanno colpito maggiormente chi scrive e che, in veste di prefatore, ha letto con gratitudine questi versi in anteprima, ritrovandovi il Franzin amico pensoso e battagliero, tanto scomodo quanto necessario» (dall'introduzione di Alessandro Scarsella)
Canti dell'offesa Franzin Fabio - Il Vicolo, 2011 - Arcana Mundi
Canti dell'offesa - Il Vicolo