C Libri
Libri di Titolo C
Carissimo Gianfranco. Lettere ritrovate (1943-1963) Gadda Carlo Emilio Ungarelli G. (Cur.) - Archinto, 1998 - Lettere
Queste lettere ritrovate successivamente all'edizione del 1988 costituiscono qualcosa di più di una semplice aggiunta al punto da poter essere lette in modo del tutto autonomo e senza l'ausilio di precedenti. Più che disperse, infatti, esse si enucleano in due ben definiti periodi cronologicamente connotati, 1943-47 e 1953-62, di cui il primo risulta essere di gran lunga il più importante, sia per quantità che per qualità e tensione documentaria. Gli anni della guerra e soprattutto dell'immediato dopoguerra, difficili ma anche fervidi per Gadda, vengono qui rappresentati in tutta la loro intensa drammaticità, vissuta anche alla luce della grande amicizia con Gianfranco Contini.
Che cos'è la furberia Gadda Carlo Emilio - Henry Beyle, 2026 - Quaderni Di Prosa E Di Invenzione
Una parola chiave del lessico e del comportamento umano. Etimologia, storia, esempi per definire un tratto imprescindibile del carattere di tanti.
Corrispondenze col Gran Lombardo. Lettere e appunti 1951-1972 Gadda Carlo Emilio Cattaneo Giulio Zoppi Garampi S. (Cur.) - Succedeoggi Libri, 2026
Chiamato in Rai da Giovanni Battista Angioletti, Carlo Emilio Gadda giunse a Roma nel 1950 e nella Capitale scelse di fermarsi per il resto della vita (morì nel 1973). Sono gli anni dei grandi romanzi - primo fra tutti Quer pasticciaccio de via Merulana - e del successo editoriale, con la conseguente notorietà; gli anni dei premi letterari, ma anche degli insorgenti malesseri fisici e nervosi, delle invettive politiche. In questa lunga e feconda stagione, nascono nuove collaborazioni e rare amicizie. Succede oggi, dopo aver pubblicato il carteggio tra Gadda e Leone Piccioni, offre ai lettori la corrispondenza tra Gadda e Giulio Cattaneo, per buona parte inedita. Alto, robusto, lento, tragico Gadda; giovane, mobile, svelto, ironico Cattaneo: la loro singolare e pungete dialettica su aneddoti comici, drammatici, a volte feroci, è documentata dalle lettere che si scambiano. Un'autointervista di Gadda del 1953, ripresa dal manoscritto originale, chiude il volume curato e annotato da Silvia Zoppi Garampi, con una prefazione di Franco Contorbia.