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Libri di Titolo C
Contro il futuro. Dalle cattive previsioni alle buone pratiche Jacobelli Gian Piero - Armando Editore, 2022 - Xxi Venturo
Nel nostro tempo il futuro emerge in occasione di ogni crisi politica, sociale, economica e oggi anche sanitaria, come una enigmatica ombra della crisi stessa: nella crisi e non oltre la crisi, come ci si potrebbe aspettare. Paradossalmente, sarebbe quindi necessario liberare il futuro dal presente: sciogliere ciò che sarà dal vincolo di ciò che è, per aprirsi a quell'avvenire che, appunto, deve ancora venire. Ripercorrendo sommariamente le radici della cosiddetta "futurologia", se ne può cogliere il carattere ossimorico, che pretenderebbe di coniugare un eccesso di razionalità, quello di scienza e tecnica, con un difetto di razionalità, implicito in un divenire quanto mai dinamico e incerto. La precarietà di ogni pretesa previsionale coinvolge i tanti "ismi" (populismo, radicalismo, fanatismo e via dicendo) partoriti da un tempo in cui non si sa se sia più accettabile la padella o la brace, a causa delle incessanti tensioni relazionali, che oggi richiederebbero originali e persino stravaganti strategie concettuali e operative.
Che infame pennello! Napoleone Bonaparte nelle opere di Jaques-Louis David Jacobelli Gian Piero - Luca Sossella Editore, 2024 - Numerus
Di che colore era il cavallo bianco di Napoleone? Una domanda che sembra banale, ma che nasconde profondi interrogativi su verità e immagine. Il cavallo in questione è quello immortalato da Jacques-Louis David, mentre il futuro imperatore dei francesi attraversa il Gran San Bernardo. Ma questo libro va oltre. Partendo da quell'iconico dipinto, esplora altre opere di David in cui Napoleone scende da cavallo: per essere incoronato, per onorare le truppe, per affermarsi come legislatore e statista. Cinque opere in cui succede qualcosa d'imprevedibile e che finiscono per problematizzare il mito napoleonico, aprendo una 'ironica' prospettiva su un personaggio storico che, nel bene e nel male, sembra non avere più segreti, ma che al tempo stesso non la racconta mai giusta. "Sia Napoleone sia David finiscono in vaudeville, il primo eccedendo con la sua 'penna infame', il secondo eccedendo con il suo 'infame pennello'".