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Che cos'è la coscienza storica? Miegge Mario - Claudiana, 2022 - Nostro Tempo
Che cos'è la coscienza storica? È la capacità di risalire il corso della storia alla ricerca di quel retroterra di memoria in cui il nostro presente è radicato e che consente di orientare e progettare il futuro individuale e collettivo. È storia che si fa "coscienza" nelle grandi narrazioni collettive e nutre le azioni e le lotte dei movimenti politici della modernità. La coscienza storica spezza il cerchio dell'eterno presente in cui tendiamo a rinchiuderci e dà prospettiva e senso alla nostra esistenza. «Quando, come accade nel nostro tempo, si trascura la propria provenienza mediante la rimozione della memoria, e l'avvenire diviene uno specchio opaco che non lascia intravedere alcuna direzione significante, allora si smarriscono i legami che connettono il passato con il presente e il futuro, così che svanisce la possibilità non solo di comprendere la storia, ma soprattutto di "fare" la storia, di assumersi la responsabilità di agire in essa, proponendosi obiettivi da realizzare e prospettive di senso da costruire. [...] Questo è uno di quei libri che, come diceva Italo Calvino a proposito dei classici, non hanno mai finito di dire quello che hanno da dire». (Elena Bein Ricco)
Capitalismo e modernità. Una lettura protestante Miegge Mario - Claudiana, 2005 - Piccola Collana Moderna
Capitalismo e modernità. Una lettura protestante - Claudiana
Che cos'è la coscienza storica? Miegge Mario - Feltrinelli, 2004 - Campi Del Sapere
"Come saldare il presente all'avvenire, soddisfacendo le urgenti necessità del presente e utilmente lavorando per creare e "anticipare" l'avvenire?" Questa domanda è posta da Antonio Gramsci nella primavera del 1919. L'urgenza dei compiti presenti e l'apertura al futuro delineano il campo di una "coscienza storica" che si forma nell'agire politico di gruppi militanti. Ma la coscienza storica riannoda anche i fili della memoria e del passato. La raffigurazione della Storia come dramma epocale, nel quale gli attori sono chiamati a decisione, ci rimanda a una tradizione culturale di lunga durata. Ma qual è il destino della "coscienza storica" all'inizio di un secolo in cui l'avvenire comune dell'umanità appare oscuro e viene per lo più rimosso?