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Libri di Titolo C
C'è sempre posto per chi segue strade diverse Montaigne Michel De - Bompiani, 2022 - Echi
L'esperienza, che Montaigne aggiunge agli Essais pochi anni prima della sua morte, è un piccolo gioiello del genere letterario della scrittura di sé. Messi da parte i grandi racconti filosofici su Dio, il mondo e la politica, la penna di Montaigne si libra e si inabissa sempre in presa diretta con la realtà: la cucina che preferisce, le ore di sonno necessarie a ristorare, le passioni del corpo che sembrano non avere età. Tra le sue righe incontriamo indumenti, cibi, mode e l'architettura del Rinascimento francese; e nella ricostruzione minuziosa dei moti dell'animo e delle disposizioni del corpo Montaigne ci consegna una vera e propria antropologia.
Costruisci te stesso Montaigne Michel De - Fazi, 2020 - Fuori Collana
È un'impresa ardua e vana per un uomo dare di se stesso un'immagine univoca e definitiva. Partendo da questo assunto, nei saggi di "Costruisci te stesso" Montaigne ci offre una raffigurazione di sé che riflette la complessità della sua formazione e la frammentarietà della sua esperienza. Tale raffigurazione non mira tuttavia al recupero di un'immagine autentica di sé, ma acquista il suo senso sullo sfondo di un'esistenza artificiale e virtuale, ricomposta a partire da alcuni elementi che emergono dal profondo della memoria. Come un ritrattista, Montaigne nel suo gesto di recupero si imbatte nella perdita di sé e reagisce decifrando i segni enigmatici del passato. Lo scritto si presenta allora come il tentativo di recupero di una totalità in cui, come in un mosaico, ogni frammento può essere completato dagli altri solo attraverso il supplemento metaforico di una realtà multiforme. Solo così è possibile risalire alla forma organica o all'essenza di ciò che il ritratto raffigura. I supplementi metaforici a cui Montaigne ricorre sono esperienze fondamentali dell'esistenza, momenti in cui il sé si sdoppia e incontra l'altro: l'amicizia, l'esperienza amorosa, la vita coniugale, il senso delle abitudini, il rapporto padre-figlio e la crudeltà. Il confronto con un'alterità concreta, nella quale ci imbattiamo, ma che non possiamo dominare, ci spinge a riflettere sul fatto che non esiste un modello dato per progettare e concepire l'orizzonte della nostra esistenza. Questo deve essere perciò costruito per tentativi e in forme sempre provvisorie. "Costruisci te stesso" rappresenta il quinto volume della nuova traduzione pubblicata da Fazi Editore dei 'Saggi' di Montaigne, dopo "Coltiva l'imperfezione", "La fame di Venere", "Sopravvivi all'amore" e "Scopri il mondo", in cui emerge lo stile vicino al lettore, che non propone una saggezza universale, ma spinge alla continua messa in discussione di noi stessi e dei più vari aspetti della nostra esistenza. Siamo nati per cercare la verità, il possederla spetta a un potere più grande. Essa non è nascosta nel fondo degli abissi, ma piuttosto innalzata ad altezza infinita nella conoscenza divina. Il mondo non è che una scuola di ricerca. Non è importante chi raggiungerà la meta, ma chi farà la corsa più bella. Può fare lo sciocco sia chi dice la verità sia chi mente. È importante il modo, non i contenuti.
Coltiva l'imperfezione Montaigne Michel De Ferraguto F. (Cur.) - Fazi, 2013 -
Leggere Montaigne è come viaggiare, partire alla scoperta di paesi lontani insieme a un amico. Perché Montaigne, per tutti quelli che dal Cinquecento in poi lo hanno letto e inevitabilmente se ne sono innamorati, continua a essere questo: un consigliere, un insegnante, ma prima di tutto un amico. La distanza che sembra separarci da lui scompare quando ci accostiamo ai Saggi e scopriamo il loro stile spregiudicato, modernissimo, che scarta da un pensiero all'altro e tocca con straordinaria vicinanza gli aspetti più quotidiani della nostra vita. Lontano dall'idea di scrivere in modo sistematico, Montaigne è il primo a mettere se stesso al centro della propria opera, in uno spirito di intimità tra autore e lettore che si respira fin dalle prime pagine. E precisamente per questo - per l'importanza che accordano al singolo individuo, messo a nudo, e alla sua ricerca di un senso dell'esistenza - oggi i Saggi chiedono di evadere dai tomi in cui la filologia li ha relegati. Vogliono essere portati in metropolitana e in treno, letti andando al lavoro, gustati sul divano di casa, dopo cena, assieme a un bicchiere di vino. Proprio come se fossimo con un amico. "Coltiva l'imperfezione" raccoglie i testi che meglio presentano Montaigne come un uomo che, cosciente delle sue mancanze, coltiva la propria imperfezione come una ricchezza, consapevole che è proprio grazie a essa che può posare sul mondo il taglio unico del suo sguardo, che lo rende - come sostiene Sarah Bakewell - il padre nobile degli odierni blogger.