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Libri di Titolo C
Codice Rosso. Storie di ordinaria emergenza Negrogno Rino Di Lernia F. (Cur.) - Durango Edizioni, 2019 - Chilometrozero
"Sono ancora in ginocchio, non ho la forza per rialzarmi, sono esausto, osservo il padre mentre si accanisce sul figlio, poggio una mano sulla sua spalla e questa si muove all'unisono con le compressioni che l'uomo effettua sul torace del figlio." Se esiste un confine tra la propria professione, il proprio mondo privato e interiore e la passione che si può provare per l'umanità intera, questo confine Rino Negrogno lo conosce bene e si muove intorno ad esso con grande competenza. La stessa competenza che gli consente di essere narratore di sé, di ciò che gli succede intorno e di ciò che gli succede dentro. «Se fossi io quest'uomo?» penso mentre inizio a praticare il massaggio cardiaco, «se fosse mio figlio questo ragazzo?»: nel flusso di questa empatia d'emergenza si avvita l'alleanza tra chi legge e chi ha scritto, dando a ciascuno la possibilità di riconoscersi in qualcuno dei protagonisti di questo diario.
Controra. Pensieri Negrogno Rino - Ilmiolibro Self Publishing, 2018 - La Community Di Ilmiolibro.It
"Ho scritto la mia prima poesia nel 1978, per una manifestazione culturale organizzata dalla parrocchia San Giuseppe di Trani, in occasione della festa della mamma. Avevo 10 anni e, da allora, anche grazie all'incoraggiamento della mia maestra, non ho più smesso. In questa raccolta ne ho selezionate 200, scritte tra il 1986 e il 2016, un periodo alquanto ampio, infatti e evidente uno stile notevolmente disomogeneo tra i vari testi. Ho ritenuto di inserirle a caso, senza seguire un ordine temporale e senza raggrupparle per argomenti, come quando le scrivo, senza alcun criterio. Buona lettura." (L'autore)
Codice Rosso. Storie di ordinaria emergenza Negrogno Rino - Streetlib, 2019
"Sono ancora in ginocchio, non ho la forza per rialzarmi, sono esausto, osservo il padre mentre si accanisce sul figlio, poggio una mano sulla sua spalla e questa si muove all'unisono con le compressioni che l'uomo effettua sul torace del figlio". Se esiste un confine tra la propria professione, il proprio mondo privato e interiore e la passione che si può provare per l'umanità intera, questo confine Rino Negrogno lo conosce bene e si muove intorno a esso con grande competenza. La stessa competenza che gli consente di essere narratore di sé, di ciò che gli succede intorno e di ciò che gli succede dentro. "'Se fossi io quest'uomo?', penso mentre inizio a praticare il massaggio cardiaco, 'se fosse mio figlio questo ragazzo?'": nel flusso di questa empatia d'emergenza si avvita l'alleanza tra chi legge e chi ha scritto, dando a ciascuno la possibilità di riconoscersi in qualcuno dei protagonisti di questo diario.