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Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana. Vol. 1 Spurio L. (Cur.) - Poetikanten, 2016 -
Un'antologia di poeti regionali presuppone da una parte un fascino incondizionato verso la lettura, l'analisi e lo studio della poesia (e spesso di testi poco noti, ma non di scarso valore) e dall'altra un grande amore per la superficie geografica sulla quale si è deciso di focalizzarsi, in questo caso le Marche, dove sono nato e vivo. [...] Dal poeta che è anche fine critico e si è occupato di storia della letteratura e che s'identifica con la cultura accademica, al poeta di provincia, delle piccole realtà comunali dove è anima populi e colora la toponomastica con i suoi versi scanzonati e domestici, al poeta-marinaio dei tanti piccoli porti del nostro litorale che 'crea' in comunione con le acque negli squarci di riposo dalle ore di lavoro, sino al poeta contadino delle variegate valli che occupano la Regione, in quel colloquio intimo e serrato con la terra che cela un canto di meraviglia."
Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana Spurio L. (Cur.) - Poetikanten, 2016 -
Opera antologica completa curata dal poeta e scrittore Lorenzo Spurio vertente sulla poesia marchigiana che si compone di due volumi. Il primo contempla i poeti in lingua italiana mentre il secondo i poeti in dialetto per un totale di poco meno di trecento inserimenti di poeti regionali.
Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana. Vol. 2 Spurio L. (Cur.) - Poetikanten, 2016 -
Non esiste e non è mai esistito (dunque forse mai esisterà) un dialetto marchigiano, ossia un dialetto unico dal quale magari dipartano piccole differenze o varianti ma che abbia una struttura di base univoca. [...] Nella presente antologia trovano posto poesie di un gran numero di dialetti distanti tra loro, più o meno lontani dalla lingua italiana, motivo per il quale dette liriche sono accompagnate, a conclusione, della relativa traduzione per facilitarne la comprensione del testo a chiunque. Si spazia dall'urbinate (Germana Duca Ruggeri) allo jesino (Martin Calandra, Aurelio Longhi, Marco Bordini), all'anconetano (Palermo Giangiacomi, Mario Panzini, Emilio Mercatili) al sambenedettese (Bice Piacentini Rinaldi), all'ascolano (Giuliana Piermarini) al civitanovese (Sandro Bella), passando anche attraverso numerose varietà indipendenti e tipicizzanti: il monsampietrino di Domenico Polimanti, il petritolese di Giovanni Ginobili, il portorecanatese di Novella Torregiani, il montignanese di Edda Baioni Iacussi e numerose altre."