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Calepino. Parole in trasferta Tironi Conchita - I Libri Di Emil, 2010 - Composizioni
In una casa deserta avviene un fatto straordinario: da un vocabolario escono tutte le parole e prendono vita. I termini eleggono democraticamente i loro leaders per definire le regole dell'avanzata nel nuovo mondo, nel quale lasceranno una misteriosa traccia di sé. Comincia così un viaggio all'interno della lingua italiana e del suo alfabeto, scandito da un algoritmo per ogni lettera. I protagonisti vanno alla scoperta della loro realizzazione negli oggetti in un continuo rimbalzare di proverbi, modi di dire e giochi di parole che si mostrano non più come semplici mezzi utilizzati dall'uomo per esprimersi, ma come veri e propri esseri viventi, con vizi e virtù della specie umana. Una storia senza fine che fa sorridere e riflettere: "Siamo quel che siamo. Semplici, utili, inutili parole".
Calepino. Parole in trasferta Tironi Conchita - Kimerik, 2024 - Percorsi
"Calepino è una fiaba particolarmente simpatica, scritta con un gusto particolarissimo per i giochi di parole e basata su un pretesto narrativo accattivante: approfittando della partenza dei padroni di casa per un viaggio, i vocaboli stipati in un vecchio dizionario decidono di scivolare fuori dalle pagine e avventurarsi per il vasto mondo dell'appartamento deserto, imbattendosi passo dopo passo negli oggetti che ciascun termine esprime. Quello che alimenta il racconto, e la lettura, è la fioritura fitta di giochi di parole, intrecci di significato, scioglilingua a volte dal ritmo quasi alla Bergonzoni, ora di sapore più nettamente favolistico. Con qualche sprazzo satirico, come ad esempio quando le parole, ormai uscite dalla rilegatura e consapevoli di doversi autogovernare, ascoltano le misure anticrisi proposte dal vocabolo Democrazia: «Mi impegno ad attribuire un compenso minimo legali ai periodi che assumeranno stabilmente delle frasi dipendenti». L'autrice, per rendersi le cose più difficili (o più divertenti, a seconda dei punti di vista), ha inserito tra ciascun capitolo una storiella all'insegna dell'allitterazione, assemblando solo parole con la a come iniziale (Amanda, alta, affascinante, amava ammaestrare allodole), poi con la b e così via. Fino alla z, fino al ritorno dei padroni di casa che sancisce per aggettivi, vervi e sostantivi il ritorno in massa nei ranghi del dizionario e la fine della scampagnata delle parole nei confusi, caotici e colorati territori del Significato." (Celestino Tabasso)