Cento Per Cento Libri
Libri di Titolo Cento Per Cento
Cento per cento Naspini Sacha - Perdisa Pop, 2011 - Arrembaggi
"Sono nato pugile, con la testa da pugile, il modo di camminare da pugile e tutto il resto. Al cento per cento. Non al settanta o al novantanove. Al cento per cento, signori miei. E uno così, in questo mondo di pugili al sessanta e all'ottanta per cento, fa baldoria, credetemi". Così si presenta Dino Carrisi, immigrato italiano che ha iniziato con gli incontri clandestini per poi diventare due volte campione del mondo. Un grande boxeur che avrebbe continuato a vincere, se non fosse finito in carcere per l'omicidio della moglie. Da anni vive barricato in casa, malandato, scontroso, dedito al fumo e all'alcol. Oggi però ha deciso di concedere un'intervista in esclusiva. Ed ecco il documento integrale di quell'intervista, ecco che dalla sua voce affiora lo spettacolo di una vita non comune, dai primi incontri illegali alle luci sfavillanti della fama, dall'amore al rapporto con il suo allenatore, e poi gli incontri, i pugni, le sfide. Ad affiorare, però, sarà anche un'altra verità, una verità che arriva alla fine come un cazzotto ben preparato e assestato: il degno finale per un campione incapace di finire al tappeto.
Cento per cento Naspini Sacha - Historica Edizioni, 2009 - Short Cuts
"Quel gran figlio di una brava donna. Wiston ed io ci siamo incontrati la prima volta nel '62, correvamo entrambi per il mondiale. Però adesso vi voglio dire una cosa. Ci sono persone e persone, ognuno di noi nasce con un'aspirazione, qualcosa che iddio o chi per lui ci ficca in mezzo alle scapole già da prima che a tuo padre passi per la testa l'idea di calarsi i pantaloni. Almeno, io la penso così. C'è chi nasce per questo o per quello, ma sono pochi quelli che nascono al cento per cento per una cosa precisa. Tipo i pittori, per dirne una. Quanti pittori vuoi che nascano al mese? Un'infinità. Cioè, ogni mese, in tutto il mondo, nascono una cosa come mille pittori, mettiamo che siano mille, ovvero mille disgraziati che a un certo punto della loro vita si metteranno a imbrattare tele, o a fare quelle cose lì da finocchi. Ma attenti a questa domanda: quanti, di questi pittori, nascono veramente pittori? Forse uno. Forse uno ogni venti anni. Intendo pittore al cento per cento. Del tipo che non ci sono cristi, a quello gliel'hanno piantato nell'anima a martellate, magari non saprà manco allacciarsi le scarpe, ma la tela, oh, signori miei, se quello mette mano a una tela vedrete cantare gli angeli. Tutto questo per dire che io sono nato pugile punto e basta. Non lo so se è una cosa bella o brutta, ma tant'è".