Dove Va La Matematica Libri
Libri di Titolo Dove Va La Matematica
Dove va la matematica Devlin Keith - Bollati Boringhieri, 2013 - Universale Bollati Boringhieri-S. Scient.
È difficile pensare alla matematica come a una disciplina in continua evoluzione. La scienza esatta per eccellenza, immutabile dai tempi di Newton, o persino di Euclide, non sembra poter ammettere al suo interno ricerca o mutamento alcuno. Lo scopo di Devlin è sfatare questo luogo comune, mostrando in quali direzioni inaspettate si sia mossa la ricerca matematica negli ultimi decenni. Il panorama è ampio e differenziato: ad argomenti classici, come il teorema di Fermat e i frattali, l'autore affianca qui settori meno conosciuti della disciplina, come i «gruppi finiti semplici», la «funzione zeta di Riemann» o altri affascinanti oggetti matematici, resi magistralmente accessibili anche al lettore munito solo di un bagaglio essenziale di conoscenze. Scritto da un matematico con grandi doti di divulgatore, Dove va la matematica colma la distanza tra il linguaggio della ricerca e il bisogno di informazione del pubblico, in un'epoca in cui la matematica sembra permeare di sé, con i suoi metodi e i suoi modelli, tutto il discorso scientifico e non solo.
Dove va la matematica Devlin Keith - Bollati Boringhieri, 1999 - Saggi. Scienze
Dove va la matematica - Bollati Boringhieri
Dove va la matematica Devlin Keith - Bollati Boringhieri, 1994 - Saggi Scientifici
E' difficile, per il profano, pensare alla matematica come ad una disciplina in continua evoluzione: la scienza esatta per eccellenza, immutabile dai tempi di Newton (o forse di Euclide), non sembra ammettere al suo interno né ricerca, né progresso. Scopo dichiarato di Keith Devlin è sfatare questo luogo comune, mostrando al pubblico dei non specialisti in quali direzioni si sia mossa la ricerca matematica negli ultimi decenni. Il panorama è ampio e differenziato: ad argomenti ormai classici, come il teorema di Fermat o la teoria dei frattali, Devlin non esita ed affiancare settori meno conosciuti della disciplina. Ecco quindi fare la loro comparsa i «gruppi finiti semplici», la «funzione zeta di Riemann» e altri affascinanti oggetti matematici, che si prestano a essere «scoperti» anche dal lettore munito di un bagaglio essenziale di conoscenze. Scritta da un matematico professionista con grandi doti di divulgazione, quest'opera tenta di colmare la distanza tra il linguaggio della ricerca e il bisogno di informazione del pubblico, in un'epoca in cui la matematica sembra permeare di sé, con i suoi metodi e modelli, l'intero discorso della scienza.