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Fascisti rossi. Da Salò al PCI, la storia sconosciuta di una migrazione politica (1943-53) Buchignani Paolo - Arcadia Edizioni, 2025 - Storica
Il volume ricostruisce una vicenda poco nota: quella degli ex fascisti della Repubblica Sociale Italiana, con a capo Stanis Ruinas, che tra il 1943 e il 1953 passarono nelle fila del Partito Comunista Italiano. Un'analisi storica di grande fascino che sfida le categorie politiche tradizionali e getta luce sulle contraddizioni del Novecento italiano.
Fascisti rossi. Da Salò al PCI, la storia sconosciuta di una migrazione politica 1943-53 Buchignani Paolo - Mondadori, 2007 - Oscar Storia
"Fascisti rossi'", "fascisti comunisti", "camicie nere di Togliatti". Li chiamano così, tra gli anni Quaranta e Cinquanta, gli avversari politici. Loro si definiscono "ex fascisti di sinistra della corrente di "Pensiero Nazionale". Fanno capo a Stanis Ruinas, provengono dalla Repubblica sociale italiana e individuano nel Pci il referente politico più idoneo e affidabile per realizzare quella rivoluzione popolare e anticapitalista inseguita invano nelle file della repubblica nera. In questo libro Paolo Buchignani ricostruisce il rapporto, in apparenza impossibile, che si creò tra il gruppo di Ruinas e i dirigenti di Botteghe Oscure. Si tratta di uno studio che suscitò, fin dalla prima edizione nel 1998, un vivo interesse e ampie polemiche. Oggi, nel mutato clima culturale e nell'acceso dibattito in corso, torna di prepotente attualità. Infatti, nel riportare alla luce un episodio rimasto a lungo ignoto, sconvolge schemi consolidati e rassicuranti - per esempio quello della radicale diversità e dell'irriducibile opposizione tra comunismo e fascismo - e offre un significativo contributo a una rilettura critica e non ideologica di un passato che continua a interferire nel nostro presente.
Fascisti rossi Buchignani Paolo - Mondadori, 1998 - Le Scie
Da Salò al Pci, la storia rimasta a lungo ignota della migrazione politica degli ex seguaci di Mussolini che dopo il 1943, si iscrissero al partito di Togliatti e furono definiti dagli avversari politici fascisti rossi.