Fatras Libri
Libri di Titolo Fatras
Fatras. Nuova ediz. Prévert Jacques Tundo L. (Cur.) - Guanda, 2021 - Tascabili Guanda. Poesia
Apparso in Francia nel 1966, "Fatras" è uno degli ultimi libri di Jacques Prévert, e sembra concludere in modo ideale il lungo itinerario artistico percorso dal poeta. È una specie di sintesi, un libro panoramico nel quale Prévert invita il lettore a giocare con il linguaggio, e contro il linguaggio stesso, per perseguire un bisogno di libertà, per cercare con la poesia di combattere il potere e di denunciare la violenza contro i più deboli. In "Fatras" trovano spazio testi di prosa, brevissime battute in successione, giochi di parole e collage fotografici, il tutto perfettamente armonizzato, senza alcuno sfasamento di ritmo e legato da un sottile filo ironico che non lascia spazio a banali concessioni sentimentali.
Fatras Prévert Jacques Tundo L. (Cur.) - Guanda, 1999 - Poeti Della Fenice
Apparso in Francia nel 1966, Fatras, uno degli ultimi libri pubblicati in vita da Jacques Prévert, riassume in modo ideale le molteplici esperienze letterarie e stilistiche del grande poeta francese. Testi in prosa, giochi di parole, brevi battute, poesie, teatro, collages fotografici: con la consueta libertà formale e contenutistica, Prévert riafferma qui la sua straordinaria felicità inventiva e la capacità di toccare i sentimenti più vivi del lettore.
Fatras. Testo originale a fronte Prévert Jacques Tundo L. (Cur.) - Guanda, 2006 - Poeti Della Fenice
È questa una delle ultime raccolte di versi pubblicate da Prévert, che sembra chiudere in modo ideale il lungo itinerario di questo poeta, riassumendone le molteplici esperienze stilistiche e rimodulandone gli stimoli e gli spunti formali. Vi si succedono, infatti, testi in prosa e brevissime battute in successione, giochi di parole, sequenze di strofe e di poesie, collage fotografici: un'altra testimonianza della versatilità inventiva di Prévert, della sua capacità di procedere con scioltezza provocatoria facendo fluire con coerenza un discorso dalla disarticolazione volutamente provocatoria.