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Libri di Titolo G
Giochi proibiti. Cina e Tibet, l'Olimpiade senza pace Boldrini Stefano - Limina, 2008 - Storie E Miti
Questo libro ha solo la piccola pretesa di provare ad approfondire la cosiddetta "questione tibetana" e di raccontare quanto è accaduto alla vigilia dell'Olimpiade di Pechino del 2008. È un libro di cronaca, che cerca di esplorare dentro i fatti. Le opinioni riportate sono quelle di alcuni personaggi - giornalisti, ex sportivi, atleti di oggi, manager - e di documenti ufficiali, firmati Amnesty International e Reporters sans Frontières. I fatti sono il punto di partenza. La protesta scoppiata il 10 marzo 2008 a Lhasa, la capitale della regione autonoma del Tibet, culminata nelle violenze del 14, ha riportato al centro dell'attenzione il problema del Tibet, una terra grande quattro volte l'Italia, occupata dalla Cina nel 1950 e con la massima autorità in esilio dal 1959. Nei giorni della protesta di marzo, il Dalai Lama ha usato un'espressione forte per descrivere l'attuale situazione in Tibet: "È in atto un genocidio culturale". Il governo di Pechino ha rigettato le accuse, ma la verità, come diceva Gandhi, ha una faccia sola. Chi correrà per vincere la medaglia dei 100 metri, o cercherà di segnare il canestro decisivo nella finale del basket deve sapere che non lontano dalla pista, dal parquet ci sono migliaia di persone alle quali vengono negati i diritti più elementari o costrette a vivere in campi lager. Ha il diritto-dovere di sapere che laggiù, dove si alzano le vette più alte del mondo, c'è un popolo che reclama la sua identità.
George Best. La prima pop star del calcio Boldrini Stefano - Diarkos, 2026 - Grande Sport
George Best non è stato soltanto uno dei più grandi calciatori della storia, ma una figura simbolica del suo tempo: talento puro, ribelle, icona pop, eroe fragile. In questo libro, Stefano Boldrini racconta la vita e la carriera del "quinto Beatle" con lo sguardo di chi conosce il calcio, ma anche l'uomo dietro il mito. Dall'ascesa folgorante al Manchester United e al Pallone d'Oro all'età di 22 anni, fino alla parabola discendente, segnata dagli eccessi, dall'alcol e da una fama ingestibile, il volume ricostruisce il percorso umano e sportivo di George Best, intrecciando cronaca, testimonianze, analisi storica e culturale: la sua casa di Belfast dove ancora nel 2013 era custodita la borsa sportiva con i colori del Wolverhampton - la squadra del cuore di George -, i murales nella capitale nordirlandese, il campo di calcio dove iniziò la sua favola, gli amici, gli ex compagni di squadra, la sua vita londinese. Un filo conduttore nella sua parabola e in questa biografia: il talento. Best è stato davvero il quinto Beatle, il primo vero artista del calcio mondiale.