G Libri
Libri di Titolo G
Prossime uscite di Alberto Casiraghy
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788869452475 Tutte le cose che so del mondo
Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio Casiraghy Alberto - Interlinea, 2025 - Alia
Un libro per i momenti tristi ma anche per quelli felici. Lo scrive un poeta tipografo amico di Alda Merini che confessa: "Le più belle poesie le ho scritte sotto tortura". Nella convinzione che "chi dice la verità non è mai solo!" l'autore affianca ai suoi aforismi disegni che incuriosiscono dimostrando come "la vera felicità non sta mai ferma". La natura e la passione palpitano in queste pagine ("chi sa incendiarsi conosce bene la forza dei ruscelli"): uno sguardo puro sul mondo e sugli affetti. "Vi prego! Toglietemi tutto ma salvatemi gli occhi" chiede Alberto Casiraghy. I suoi pensieri "si affacciano e si sporgono dal balcone della ragione" annota nel testo introduttivo Sebastiano Vassalli.
Gli occhi non sanno tacere. Aforismi per vivere meglio Casiraghy Alberto - Interlinea, 2010 - Alia
Un libro per i momenti tristi ma anche per quelli felici. Lo scrive un poeta tipografo amico di Alda Merini che confessa: "Le più belle poesie le ho scritte sotto tortura". Nella convinzione che "chi dice la verità non è mai solo!" l'autore affianca ai suoi aforismi disegni che incuriosiscono dimostrando come "la vera felicità non sta mai ferma". La natura e la passione palpitano in queste pagine ("chi sa incendiarsi conosce bene la forza dei ruscelli"): uno sguardo puro sul mondo e sugli affetti. "Vi prego! Toglietemi tutto ma salvatemi gli occhi" chiede Alberto Casiraghy. I suoi pensieri "si affacciano e si sporgono dal balcone della ragione" annota nel testo introduttivo Sebastiano Vassalli.
Giocattoli inquieti-Restless toys. Ediz. bilingue Casiraghy Alberto - Lietocolle, 2020 - Gialla Oro
"Aprire a caso una pagina dei Giocattoli inquieti di Alberto Casiraghy significa essere subito trascinati nel suo mondo fatto di espressioni semplici. "Semplici" per modo di dire, perché ogni semplicità trascina con sé un proprio modo d'interpretare, fatto di cose vere e di cose sognate. Questa forma d'azione manifesta un bisogno espressivo che innerva tutta la scrittura dell'autore, affidandosi soprattutto a una chiara identificazione lombarda, che propone da sempre una propria ragione morale mai ipocriticamente moralistica, in grado di regalare un senso ulteriore alle stesse parole, perché questo senso è soprattutto una forma particolare e ulteriore di poesia, consapevole che la contemporaneità ha dissolto, probabilmente una volta per tutte, la distinzione dei generi. Un modo di procedere con un fondo disincantato, ma vitalistico, di continuo incanto nei confronti della natura sempre disponibile alla propria resurrezione, e un'attenzione affettuosa ai regni animale e vegetale, dove la persuasione comincia dalla condizione meno accettata, dentro un'identificazione creaturale più che francescana, perché Casiraghy ama confondersi con i colori del mondo."