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Libri di Titolo G
Gohar Dashti. Fragile, handle with care Cirelli Silvia - Vanillaedizioni, 2018
Volume pubblicato in occasione della mostra "Gohar Dashti. Fragile, handle with care", a cura di Silvia Cirelli, Galleria Officine dell'Immagine, Milano, 8 febbraio - 24 marzo 2018. Da sempre attenta al confronto con tematiche socioculturali, identitarie, comportamentali e geopolitiche che interessano non solo la realtà iraniana - a cui è certamente legata - ma che riguardano in generale la storia culturale attuale, Gohar Dashti traduce in arte la precarietà di un momento storico segnato dal senso di sradicamento, l'incomunicabilità fra le persone e il bisogno di appartenere. "Fragile, handle with care" raccoglie le sue ultime serie fotografiche, progetti artistici dove la consueta presenza umana, alla quale Gohar Dashti ci aveva da sempre abituati, viene completamente abbandonata. Non ritroviamo più, infatti, quella componente umana dalla morfologia emozionale quasi commovente. Ora, è la forza prepotente e allo stesso tempo precaria della natura a vincere la scena, una natura che cerca di riconquistare il proprio ruolo, per restituire all'uomo quella memoria culturale da troppo tempo persa.
Gohar Dashti. Stateless. Ediz. multilingue Cirelli Silvia - Vanillaedizioni, 2016
Nel nuovo progetto Stateless (2014-2015), Gohar Dashti s'interroga sui confini fra universo interiore e visione sociale, osservati però, proprio in relazione all'equilibrio (o squilibrio) con la natura: "silenziosa testimone" di un sofferente mosaico di vite.
Gohar Dashti. Ediz. illustrata Cirelli Silvia - Vanillaedizioni, 2013
Classe '80, nata e ancora oggi residente a Tehran, Gohar Dashti è testimone di un periodo tra i più critici della storia recente di questo Paese (Iran, ndr). Con la sua arte si fa portavoce di una generazione che ha dovuto affrontare tragedie collettive diventate presto dolorose storie personali. Mentre Gohar nasceva, l'Iran veniva travolto dalla Rivoluzione Islamica, ribaltando violentemente il modello sociale e religioso di allora, a favore di un governo fondato sulla rigida regola coranica. Mentre muoveva i suoi primi passi invece, si consumava la sanguinosa Guerra Iran-Iraq (1980-1988), otto anni durante i quali persero la vita oltre ottocentomila giovani martiri. L'arte di Gohar Dashti, fortemente influenzata dalle tracce di questo passato, non può che essere letta in relazione a tali esperienze personali. La sua è una narrazione che si spinge verso una poetica che trasforma la vita in arte, raccontando la vulnerabilità e l'inquietudine intima di una generazione ferita dalla storia.