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Gio Ponti. Inedito rediscovered. Notre Dame de Sion, Roma. Ediz. italiana e inglese Abbate C. (Cur.) Vigevano C. (Cur.) - Forma Edizioni, 2020 - Forma Editrice
Monografia dedicata a un progetto inedito di Gio Ponti, la sede della congregazione religiosa Notre Dame di Sion realizzata a Roma tra il 1960-65, sul Gianicolo in via Garibaldi. Le ragioni e le concomitanze per cui questo edificio sia rimasto finora sconosciuto sono ancora irrisolte. A fronte della completa raccolta dei disegni di progetto a matita su lucido conservati presso l'archivio CSAC di Parma, non è stata trovata traccia di un epistolario fra il committente e il progettista, eppure è a tutti noto quanto Ponti amasse scrivere e comunicare con i suoi clienti. Nel 2014, l'esigenza di trasformare l'edificio da sede di un convento religioso a sede di due importanti università cattoliche straniere (La Catholic University of America e l'Austrialian Catholic University) e la necessità di ospitare gli spazi residenziali e didattici degli studenti offrono l'occasione agli architetti dello studio AeV Abbate e Vigevano Architetti Associati, curatori di questa pubblicazione, di condurre una ricerca storiografica e filologica del progetto originario per definire le linee di intervento del restauro di questa opera moderna. L'edificio, ancora nascosto fra una fitta alberatura del giardino che lo circonda sulle pendici del Gianicolo, viene qui svelato grazie ai contributi di alcuni esperti dell'opera di Ponti: Maristella Casciato, Margherita Guccione, Salvatore Licitra, Elena Tinacci, Marina Kavalirek. La pubblicazione presenta inoltre un corollario di disegni originali dettagliatissimi fino alla scala 1:1 o 1:10 degli arredi realizzati e sopravvissuti ai quasi 50 anni del progetto
Giovanni Antonio Sogliani (1492-1544). Il capolavoro nascosto di Mandralisca. Catalogo della mostra (Cefalù, 5 giugno-13 dicembre 2009). Ediz. illustrata Abbate V. (Cur.) - Silvana, 2009 -
Nasce per caso, dalla scandaglio del deposito di quadri del Museo Mandralisca di Cefalù, la scoperta di un autentico capolavoro della pittura fiorentina dei primi decenni del Cinquecento, documentato nelle pagine di questo volume. L'opera è un San Giovanni Battista su tavola riferibile a Giovanni Antonio Sogliani (Firenze, 1492-1544), allievo di Lorenzo di Credi ma seguace stretto di Fra' Bartolomeo. Si tratta di un dipinto di eccezionale qualità e bellezza, espressione di quella pittura fiorentina degli inizi del Cinquecento che si evolve verso la "Maniera" ma che, priva di certe esagerazioni formali, appare particolarmente cara all'ambiente dei monasteri, delle confraternite e dei circoli savonaroliani. Il volume accoglie un'analisi accurata dell'opera "ritrovata" e del suo restauro, accompagnata da un saggio di Vincenzo Abbate, da un regesto documentario sulla figura del Barone Mandralisca e da una bibliografia.