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Giuliano. L'imperatore filosofo e sacerdote che tentò la restaurazione del paganesimo Marcone Arnaldo - Salerno Editrice, 2019 - Profili
Avversario di Costantino, cercò di cancellare le politiche dello zio abolendo il Cristianesimo e tentando una riforma radicale dell'Impero. È al breve regno dell'imperatore Giuliano, al suo tentativo di restaurazione del paganesimo che si deve la caratterizzazione del IV secolo come un'età di conflitto religioso. In realtà è opportuno restituire a questa figura di sovrano tutto il suo spessore, a cominciare da una chiara volontà di riformare alcuni aspetti di criticità della realtà imperiale tardo-antica, come la fiscalità e l'autonomia cittadina. Giuliano avversò decisamente la figura di Costantino, ma non solo per la sua conversione al cristianesimo. Egli ne contestò infatti il modo in cui resse l'Impero nella sua globalità al punto da rendere ammissibile sostenere (Santo Mazzarino) che la storia del IV secolo può essere interpretata alla luce di queste due figure "epocali". In realtà il progetto di governo di Giuliano era ambizioso e di ampio respiro, e ne giustifica la riscoperta, soprattutto in età umanistica e illuministica, che ha esiti significativi che giungono sino ai nostri giorni.
Giuliano l'Apostata Marcone Arnaldo - Giunti Editore, 1994 - Conoscere I Protagonisti
Un'esistenza breve e intensa quella di Giuliano imperatore, passato alla sto- ria per il suo rifiuto della religione cristiana. Dopo un'infanzia segnata da fatti traumatici (la perdita della madre e l'eccidio di tutti i suoi familia- ri) Giuliano visse lontano dalla capitale dell'Impero, dedicandosi agli studi sotto la guida di Mardonio. Qui maturò il suo entusiasmo per la cultura elle- nica e la tradizione pagana. Marcone ricostruisce le vicende della vita di Giuliano e analizza il suo programma di governo, passo dopo passo, rintrac- ciandone le matrici culturali e politiche.
Giuliano. L'imperatore filosofo e sacerdote che tentò la restaurazione del paganesimo Marcone Arnaldo - Salerno - Profili
Avversario di Costantino, cercò di cancellare le politiche dello zio abolendo il Cristianesimo e tentando una riforma radicale dell'Impero. È al breve regno dell'imperatore Giuliano, al suo tentativo di restaurazione del paganesimo che si deve la caratterizzazione del IV secolo come un'età di conflitto religioso. In realtà è opportuno restituire a questa figura di sovrano tutto il suo spessore, a cominciare da una chiara volontà di riformare alcuni aspetti di criticità della realtà imperiale tardo-antica, come la fiscalità e l'autonomia cittadina. Giuliano avversò decisamente la figura di Costantino, ma non solo per la sua conversione al cristianesimo. Egli ne contestò infatti il modo in cui resse l'Impero nella sua globalità al punto da rendere ammissibile sostenere (Santo Mazzarino) che la storia del IV secolo può essere interpretata alla luce di queste due figure "epocali". In realtà il progetto di governo di Giuliano era ambizioso e di ampio respiro, e ne giustifica la riscoperta, soprattutto in età umanistica e illuministica, che ha esiti significativi che giungono sino ai nostri giorni.