Gulag Libri
Libri di Titolo Gulag
Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici Applebaum Anne - Mondadori, 2005 - Oscar Storia
L'"arcipelago Gulag", l'ampia e fitta rete di campi di concentramento sovietici, è affiorato alla coscienza del mondo solo nel 1973, con la pubblicazione del romanzo autobiografico di Aleksandr Solzenicyn. Da allora, e in particolare dopo il crollo dell'Unione Sovietica, documenti a lungo tenuti nascosti hanno gettato nuova luce sul ruolo svolto dal gulag: oltra a essere lo strumento repressivo di ogni forma di opposizione politica e sociale, esso fu l'arma segreta di Stalin, che fece del lavoro coatto la base dell'industrializzazione del paese. In questo libro Anne Applebaum ricostruisce il sistema sovietico dei campi, dalla sua nascita subito dopo la Rivoluzione d'ottobre al suo smantellamento negli anni ottanta.
Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici Applebaum Anne - Mondadori, 2005 - Oscar Storia
L'"arcipelago Gulag", l'ampia e fitta rete di campi di concentramento sovietici, è affiorato alla coscienza del mondo solo nel 1973, con la pubblicazione del romanzo autobiografico di Aleksandr Solzenicyn. Da allora, e in particolare dopo il crollo dell'Unione Sovietica, documenti a lungo tenuti nascosti hanno gettato nuova luce sul ruolo svolto dal Gulag: oltra a essere lo strumento repressivo di ogni forma di opposizione politica e sociale, esso fu l'arma segreta di Stalin, che fece del lavoro coatto la base dell'industrializzazione del paese. In questo libro Anne Applebaum ricostruisce il sistema sovietico dei campi, dalla sua nascita subito dopo la Rivoluzione d'ottobre al suo smantellamento negli anni Ottanta.
Gulag. Storia dei campi di concentramento sovietici Anne Applebaum - Mondadori, 2004 - Le Scie
Anne Applebaum ricostruisce per la prima volta in modo completo e documentatissimo il sistema sovietico dei Gulag, dalla sua nascita subito dopo la Rivoluzione d'ottobre alla sua enorme espansione, al suo smantellamento negli anni Ottanta durante la glasnost' gorbacioviana. Ma soprattutto racconta quello che fu un "paese nel paese", quasi una civiltà sommersa dell'estremo nord dell'URSS, con leggi, tradizioni, cultura, lingua e persino un'etica autonome. E offre una descrizione accurata, talora straziante, della vita nei campi: parla dei prigionieri, dei comandanti e delle guardie. Ricordare e analizzare questa immane tragedia - soltanto in epoca staliniana gli internati furono circa 18 milioni - è perciò un dovere nei confronti non solo delle vittime ma anche del nostro futuro.