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Hostia. Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini Zigaina Giuseppe - Marsilio, 2005 - Tascabili. Saggi
Più che la dinamica o il vero movente, non è forse più interessante capire il percorso intellettuale che portò il grande regista a cercare una morte violenta? Nella ricorrenza dei trent'anni dalla morte, la riproposta di un libro controcorrente scritto da un amico di Pasolini che si è fatto suo "profeta". Giuseppe Zigaina è nato nel 1924. Artista di fama internazionale, le sue opere figurano in molti musei d'Europa e d'America. Nel 1946 ha conosciuto Pasolini con cui ha stabilito profondi legami umani e artistici. Con Marsilio ha pubblicato oltre ai libri su Pasolini i volumi di racconti Verso la laguna (1995) e Mio padre l'ariete (2001).
Hostia. Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini Zigaina Giuseppe - Marsilio, 2025 - Universale Economica Feltrinelli
Domenica 2 novembre 1975, il corpo martoriato di Pier Paolo Pasolini viene rinvenuto a Ostia, in uno sterrato a pochissima distanza dal mare. Anni dopo la scomparsa dell'amico, Giuseppe Zigaina ha un'intuizione: la chiave di lettura dell'opera stessa di Pasolini potrebbe essere racchiusa proprio nella sua morte violenta. Attraverso un paziente e approfondito lavoro di ricerca sul corpus del poeta e regista, Zigaina espone in tre saggi - raccolti in un unico volume e pubblicato per la prima volta nel 1995 - la sua controversa e dibattuta teoria secondo cui, a partire dal 1961, Pasolini avrebbe lasciato in un numero molteplice di testi indicazioni e descrizioni più o meno dettagliate degli eventi che avrebbero condotto alla propria tragica fine, una fine teorizzata, profetizzata ed «esibita» come massima espressività, come «atto sadomasochistico che si libera dal codice attraverso la vergogna e la sfida», come «linguaggio allo stato puro, linguaggio non scritto né parlato, ma linguaggio muto dell'azione». Prefazione di Cesare De Michelis.
Hostia. Trilogia della morte di Pier Paolo Pasolini Zigaina Giuseppe - Marsilio, 1995 - Saggi. Critica
"Perché presentare i miei tre saggi in un unico volume, quasi a voler riproporre una sacrale trilogia sulla funzione della morte nell'opera del poeta regista? E' una domanda che ho rivolto più volte a me stesso. E la risposta è quella che mi darebbe Pasolini: L'eresia - e la mia è spudoratamente tale - richiede un'infinita pazienza: affinché distrugga, dev'essere ripetuta mille volte". (Giuseppe Zigaina)