Il Pazzo Dello Zar Libri
Libri di Titolo Il Pazzo Dello Zar
Il pazzo dello zar Kross Jaan - Garzanti, 1997 - Gli Elefanti. Narrativa
"Timotheus von Bock è un aristocratico che viene imprigionato per anni e poi dichiarato pazzo e confinato nei suoi possedimenti in Livonia perché nel 1818 ha osato denunciare in un memoriale allo zar Alessandro, al quale era legato da devota amicizia, le ingiustizie politiche e sociali del sistema zarista. Il romanzo di Kross non è soltanto una parabola delle relazioni fra l'intellettuale e il potere, ma è anche e soprattutto una poetica raffigurazione dell'ambiguità della vita. Von Bock non è un folle, ma il suo sogno di riforme, in quelle circostanze storiche, può essere una follia, anche se è una di quelle che danno senso e dignità all'esistenza." (dalla Prefazione di Claudio Magris)
Il pazzo dello zar Kross Jaan - Iperborea, 2016 - Gli Iperborei
Dopo nove anni di prigionia nella fortezza di Schlüsselburg, il barone Timo von Bock, dichiarato pazzo, viene confinato con la famiglia nei suoi possedimenti baltici, sotto la stretta sorveglianza di spie governative. Che crimine ha commesso questo brillante aristocratico e colonnello dell'Impero russo, ammirato da Goethe e amico intimo dello stesso zar Alessandro? Nato nella culla dei privilegi, Timo è colpevole della follia di non riuscire a scendere a patti con i propri ideali rivoluzionari, un liberale troppo avanti con i tempi, che rifiuta una principessa per sposare una contadina, che libera i suoi servi e tratta da pari i domestici, fino a scrivere allo zar, con la schietta lealtà che il sovrano esige da lui, un'infuocata denuncia contro il regime. Come un "chiodo piantato nel cuore dell'impero", con la purezza pericolosa di un bambino, Timo ingaggia una lotta a distanza con il sovrano, che tenta ogni genere di lusinga e di persecuzione per "guarirlo", in un confronto tra l'intellettuale e il potere, lo spirito libero e il conformismo, e tra due eroi tragici fatalmente legati da un'impossibile amicizia. Jaan Kross si ispira a una reale vicenda storica per scrivere il suo grande romanzo contro l'oppressione, la stessa che i suoi Paesi Baltici continuavano a subire, non più dai Romanov ma dall'Unione Sovietica, e che l'aveva condannato a otto anni di prigionia.Postfazione di Goffredo Fofi.
Il pazzo dello zar Kross Jaan - Garzanti, 1994 - Narratori Moderni
Jaan Kross, praticamente sconosciuto in Italia ma tradotto in tutto il mondo e più volte candidato al Nobel, è il massimo scrittore estone. Nato a Tallin nel 1920, come molti suoi connazionali è stato deportato nel 1946 in Siberia, da dove è tornato nel 1954. La storia che Kross racconta è ambientata nel 1827, quando il barone estone Timotheus van Bock rientra nei suoi possedimenti in Livonia dopo esser stato rinchiuso per nove anni in una fortezza per ordine dello zar Alessandro I, accusato di follia, ma in realtà per aver osato proporre allo zar un progetto di costituzione. Romanzo politico e filosofico, 'Il pazzo dello zar' offre una meditazione sul rapporto tra l'individuo e la storia, tra grandi e piccole nazioni, tra l'uomo e il potente.