Immagini Libri
Libri di Titolo Immagini
Immagini e testimonianze dall'esilio Rella Franco - Jaca Book, 2019 - Saggi Di Letteratura
Oggi siamo testimoni di migrazioni di massa che portano milioni di individui a spostarsi in terra straniera, poveri, senza conoscere la lingua del paese in cui forse approderanno, respinti o drammaticamente, talvolta tragicamente, emarginati e dunque di fatto esiliati. Ma l'esilio è anche «la figura di uno stato esistenziale o mentale» o addirittura metafisico come ha scritto un esule, il poeta Iosif Brodskij. È una esperienza estrema che tocca anche ognuno di noi che in qualche istante della nostra vita abbiamo provato l'esperienza di essere proiettati in una terra straniera, in una terra di esilio in cui pareva di aver perduto la possibilità di comunicare ad altri la nostra condizione, la nostra solitudine. È cercando di definire questa dimensione, che questo libro, che ha la struttura di un'indagine e di una narrazione, cerca di attraversare alcuni territori, soprattutto letterari e artistici, che sono profondamente segnati dall'esilio. Con Baudelaire, Kafka, Montale, Melville compiamo così un viaggio lungo i confini e dentro terre di esilio fino a riportarci su quella frontiera in cui incontriamo di nuovo l'esilio dei dannati della terra, con una nuova consapevolezza che emerge anche dalle immagini e dalle testimonianze dell'esilio che abbiamo via via incontrato.
Immagini del tempo. Da metropoli a cosmopoli Rella Franco - Bompiani, 2016 - I Grandi Tascabili
La metropoli è fatta di accelerazioni e vuoti abissali, in cui il moto vorticoso del tempo sembra d'improvviso congelarsi nell'immagine di una natura morta, in una silente piazza di De Chirico. Questo libro racconta l'emergere di diverse immagini del tempo, di diverse strategie attraverso cui si è cercato di dominarlo e di averne ragione. Ma via via che ci avviciniamo ai nostri anni, la metropoli si trasforma nella città odierna, in cui penetrano gli esclusi che premevano sui suoi confini, in cui risuonano voci fino ad ora inaudite. È la complessità della vita metropolitana, il suo "adesso", il suo tempo, o meglio i suoi tempi, che trasformano la metropoli in cosmopoli, lo spazio di cui non è possibile tracciare confini. Cosmopoli non è nemmeno più New York o Parigi o Londra o Tokyo. È l'Occidente della globalizzazione, e forse la Siria, la Libia, l'Isis non sono il suo altro, ma la sua banlieue anch'esse Occidente, dunque - in cui in frammenti convivono molti tempi, molte istanze, molte storie aprendo ai conflitti e alle tensioni che caratterizzano il nostro tempo, questo nostro tempo estremo, che assomiglia sempre più ad un vero e proprio passaggio d'epoca.