La Grande Sete Libri
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La grande sete Russello Antonio Ferlita S. (Cur.) - Medinova Onlus, 2021 - Antonio Russello Opere
Per scrivere questo romanzo, l'autore si ispirò ad un grave fatto di cronaca, l'uccisione - per mano di mafia - del commissario di pubblica sicurezza Cataldo Tandoj avvenuto nel 1960. È il romanzo del paesaggio agrigentino che nessuno prima di Russello (solo Pirandello l'aveva qua e là, a suo modo, immortalato) era riuscito a dar conto della sua bellezza contraddittoria, dei suoi abbaglianti paradossi, della sua sorprendente e imprevedibile varietà. È il romanzo che mette al centro la grande sete di acqua, di giustizia, di donne, d'amore, le cui pagine hanno una scrittura che tratteggia perfettamente i dettagli e che sa essere fortemente evocativa conferendo al tutto vivacità ed energia stilistica.
La grande sete Russello Antonio - Santi Quaranta, 2007 - Il Rosone. Invenzione
Al centro dell'opera vi è una suggestiva Agrigento, avvolta ancora dal latifondismo mafioso degli anni cinquanta; i protagonisti sono Maria Gloria, originaria di Este, la cui fascinosa bellezza corporea trionfa smagliante e a un tempo pudica; il commissario Ernesto Righi, suo marito, di Mantova, mosso da un'alta coscienza civile, e Don Mimì, un proprietario terriero dovizioso e prepotente di cui Maria Gloria diventerà amante. Per molti aspetti questa storia 'isolana' adombra la vicenda drammatica del commissario Tandoj, ucciso il 30 maggio 1960. Ma è la Sicilia, ancestrale, siccitosa e pietrificata, scandagliata da questo grande scrittore fino alle sue radici e al suo mito di terra eterna e immodificabile, a dominare come personaggio centrale su tutto il resto. Si avverte in Russello, attraverso le riflessioni del commissario Righi, un pianto dolente per un'eredità, quella siciliana, così unica e indecifrabile da scoraggiare perfino Gesù quando intraprende la sua venuta nell'isola.