La Spia Libri
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La spiaggia degli affogati Villar Domingo - Ponte Alle Grazie, 2021 - Scrittori
Un mattino di ottobre, sulla spiaggia di Panxón, a sud di Vigo, il mare restituisce il corpo di un pescatore annegato. Non si tratta di una disgrazia: l'uomo ha le mani legate con una fascetta. Potrebbe sembrare un suicidio, anche perché il Biondo era incline alla depressione e aveva un passato da tossicodipendente. O forse dovrebbe sembrare un suicidio, come sospetta l'ispettore Caldas. Forse la causa della morte è da cercare nei misteri che ancora avvolgono un altro naufragio, vecchio di dieci anni. Forse davvero, come sostiene qualcuno nel paese, un fantasma si aggira in cerca di vendetta... Torna l'ispettore Leo Caldas, e con lui tornano i suoi comprimari: i colleghi del commissariato - a cominciare dal fido ma impetuoso aiutante aragonese Estévez -, il padre ritiratosi fra le sue vigne, l'insopportabile conduttore radiofonico Losada, i «filosofi» della taverna di Eligio. Torna, soprattutto, la Galizia di Domingo Villar, autentica coprotagonista: sole bruciante e nebbie, piogge improvvise, marinai taciturni, bar, osterie e quell'oceano che la isola e la unisce al resto del mondo. La spiaggia degli affogati è il romanzo che ha confermato il talento di un grande autore. Nella costruzione della trama come nella caratterizzazione dei personaggi e dell'ambientazione, nel mirabile uso del dialogo e nella straordinaria capacità di gestire il ritmo della narrazione, Villar è un autentico maestro del noir moderno.
La spiaggia degli affogati Villar Domingo - Tea, 2025 - Gialli Tea
Un marinaio annegato, i fantasmi di un vecchio naufragio, la Galizia fuori dal tempo in cui si aggira l'ispettore Leo Caldas... Un mattino di ottobre, sulla spiaggia di Panxón, a sud di Vigo, il mare restituisce il corpo di un pescatore annegato. Non si tratta di una disgrazia: l'uomo ha le mani legate con una fascetta. Potrebbe sembrare un suicidio, anche perché il Biondo era incline alla depressione e aveva un passato da tossicodipendente. O forse dovrebbe sembrare un suicidio, come sospetta l'ispettore Caldas. Forse la causa della morte è da cercare nei misteri che ancora avvolgono un altro naufragio, vecchio di dieci anni. Forse davvero, come sostiene qualcuno nel paese, un fantasma si aggira in cerca di vendetta... Torna l'ispettore Leo Caldas, e con lui tornano i suoi comprimari: i colleghi del commissariato - a cominciare dal fido ma impetuoso aiutante aragonese Estévez -, il padre ritiratosi fra le sue vigne, l'insopportabile conduttore radiofonico Losada, i «filosofi» della taverna di Eligio. Torna, soprattutto, la Galizia di Domingo Villar, autentica coprotagonista: sole bruciante e nebbie, piogge improvvise, marinai taciturni, bar, osterie e quell'oceano che la isola e la unisce al resto del mondo.
La spiaggia degli affogati Villar Domingo - Kowalski, 2010 - Narrativa
Il cadavere di un marinaio viene ritrovato sulla spiaggia di un paese di pescatori a pochi chilometri da Vigo, in Galizia. L'uomo è affogato con le mani legate dietro la schiena, un passato burrascoso alle spalle e un amuleto in tasca. La verità su quella domenica di autunno in cui il marinaio è stato visto a bordo della sua lancia emergerà lentamente, tra le reticenze dei galeghi e le partite a dornino nelle taverne, accompagnate dagli immancabili bicchieri di vino bianco. A indagare è il malinconico e riflessivo ispettore Leo Caldas, aiutato dallo schietto e a tratti irruente collega Rafael Estévez. L'inchiesta si muove tra Vigo, dove Caldas è suo malgrado una celebrità alla radio locale, e Panxón, dove le fotografie di un vecchio prete e i racconti dei lupi di mare porteranno a galla il caso irrisolto di un peschereccio naufragato anni prima durante una tempesta annunciata. In un paese di mare, del resto, quando una nave s'inabissa, il lutto e il ricordo non finiscono mai. "Avec le temps, avec le temps, va, tout s'eri va / On oublie le visage et Voti oublie la voix" cantava Leo Ferré. E, come i vecchi marinai, nonostante il tempo passato, Caldas non dimentica né il volto né la voce della sua Alba. Né il tmtinnio di quel ciondolo che sentiva suonare la notte. Un noir ricercato che sa coniugare un nuovo e originalissimo ispettore con un mondo autentico, quello della Galizia, plasmato da gesti antichi e sapori intensi.