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Libri di Titolo M
Microfilosofia del cinema Bertetto Paolo - Marsilio, 2014 - Biblioteca
Nel cinema, Deleuze rivendica la centralità della dimensione intellettuale. "I concetti sono immagini - dice -. Sono immagini di pensiero". Il cinema dunque non è lontano dal pensiero. Anzi ne è straordinariamente vicino. E se la filosofia è una forza, cioè un sapere concettuale che ci consente di allargare e di approfondire la conoscenza del cinema, il cinema, insieme, affronta i problemi e le figure della filosofia e li declina per immagini. Il cinema e la riflessione sul cinema, cioè, sono un modo per dialogare con la filosofia e proporre idee, concetti che - forse - interessano anche la filosofia. "Microfilosofia del cinema" è quindi un libro che ruota attorno ai concetti creati dalla filosofia, ma anche dal cinema. Anzi è un libro che riflette sulla relazione cinema-filosofia attraverso i concetti. Non è una teoria del cinema intesa in senso tradizionale. È un percorso intellettivo che indaga su un doppio movimento, dal cinema alla filosofia e dalla filosofia al cinema. Considera quindi il cinema non come un terreno che la filosofia può rischiarare, ma come un orizzonte che crea concetti e rielabora idee: e dunque pensa il cinema non come una dimensione subalterna, ma come una macchina che produce anche sul piano della speculazione. Questa idea di cinema è sviluppata attraverso analisi di film e di autori importanti della storia del cinema, da Bunuel a Fellini, da Godard a Wenders, da Lang a Hitchcock, dall'espressionismo ad Antonioni sino alla ricerca contemporanea di Lynch...
Morte dell'anarchico Durruti Bertetto Paolo - Deriveapprodi, 2024 - Narrativa
Nel novembre 1936, durante la guerra civile spagnola, Buenaventura Durruti, il più coraggioso e il più popolare tra i membri della Federacion Anarquista Iberica, viene ucciso sul fronte di Madrid. Le condizioni della morte di Durruti non sono chiare. È stato colpito da una fucilata da lontano o da un colpo sparato a bruciapelo? Chi può averlo ucciso? I marocchini dell'esercito di Franco o la quinta colonna fascista che opera a Madrid, o qualcun altro? Pilar Valdès, membro del sindacato social-comunista e giornalista, è incaricata di indagare sulla morte di Durruti e scopre segreti inconfessabili, rischiando ripetutamente la vita. Il romanzo combina il fascino narrativo della spy story con il rigore scientifico della ricerca storico-politica. Muovendosi tra l'eroico impegno degli antifascisti e gli orrori della guerra, tra i servizi segreti sovietici e franchisti, tra l'oscuro passato di Stalin e la liquidazione di una generazione di rivoluzionari, incrociando figure come Hemingway e Dos Passos, il libro è uno straordinario affresco di un'epoca tragica e grandiosa, da leggere tutto d'un fiato e su cui riflettere a lungo.