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Missionari o dimissionari! La dimensione missionaria nell'accompagnamento vocazionale dei giovani Cencini Amedeo - Paoline Editoriale Libri, 2008 - I Quaderni Di Padre Cencini
La tesi che viene svolta riguarda una netta affermazione: o si è missionari o dimissionari. È dunque importante chiarire il significato del termine "missionario" che non implica tanto l'andare in missione in terre lontane per evangelizzare, ma assumere e vivere in pienezza l'essere cristiani. La missione è prendere coscienza della propria identità e responsabilità, comprendere la forza dell'invio e dedicarsi con totalità e passione al servizio dell'altro, come annunciatori di salvezza. Da qui sorge la responsabilità da parte degli educatori, genitori, sacerdoti e religiosi di assumere la dimensione missionaria nella pastorale giovanile vocazionale. L'educare alla missione comporta allargare gli spazi, rompere certi confini per aprirsi a nuovi orizzonti di evangelizzazione. L'obiettivo finale di ogni educazione alla missione è la crescita nella fede e la fede è un dono da comunicare. Il giovane che viene guidato deve comprendere che l'unica fede che ha è quella che comunica, è la freschezza che si sente dentro nel momento in cui annuncia Gesù, salvatore del mondo? ed è questo il segno che l'accompagnamento vocazionale è missionario.
Mi fido... dunque decido. Educare alla fiducia nelle scelte vocazionali Cencini Amedeo - Paoline Editoriale Libri, 2009 - I Quaderni Di Padre Cencini
Il libro riporta la relazione che l'autore ha presentato nel gennaio del 2009 al Convegno vocazionale annuale organizzato dal Centro Nazionale Vocazioni. La spiccata allergia dei giovani di oggi a prendere una decisione sta influenzando, tra l'altro, anche la "scelta vocazionale", come capacità di risposta alla chiamata che viene da Dio. La crisi vocazionale è anche crisi di scelta. Da qui l'urgente necessità di educare al senso della scelta, alla libertà di scelta ma anche all'accoglienza del mistero che accompagna ogni decisione, perché essa implica sempre una rischiosa consegna di sé, un affidamento a qualcosa o a qualcuno. Tanto più la scelta vocazionale in cui ci si affida a Dio, il radicalmente Altro. L'autore, con una riflessione integrata che continuamente coniuga ambito umano e spirituale, analizza il rapporto tra fiducia e scelta vocazionale, tra vocazione e apertura al mistero, tra decisione umana e decisione cristiana. Ne deriva un cammino che, prima di tutto, interroga la qualità di vita dell'animatore vocazionale, chiamato a essere testimone della "tenerezza forte" di Dio-Mistero. E, al tempo stesso, offre chiare e precise linee pedagogiche per poter aiutare i giovani ad aprirsi alla fiducia e alla lettura del mistero, cioè del senso profondo d'ogni realtà, qualità indispensabili per compiere scelte vocazionali coraggiose.