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Libri di Titolo M
Mani sul mio corpo. Diario di una malata di cancro Coèn Luciana - Il Punto D'incontro, 2008 - Donne In Corsivo
Il diario di una malattia non "combattuta", ma vissuta quasi come un viaggio all'interno del corpo, che cambia e fa cambiare l'immagine di sé, come momento della vita in cui riflettere e ricostruire, come un cammino nella consapevolezza, verso l'accettazione della malattia come parte di sé. Alla fine del percorso la propria esistenza ne esce ridefinita, con i limiti che la malattia e la cura impongono, ma con la certezza e il desiderio che la vita continui. Un viaggio all'interno della sanità vista dalla parte dei malati, nello stesso ambiente di lavoro in cui l'autrice opera da quasi trent'anni, osservato con occhio critico, lucido e talvolta impietoso, che rivela quanto sia importante ascoltare e credere al malato, rispettare la sua autonomia decisionale per facilitarne il processo di guarigione. Scrivere diventa un modo di reagire all'evento-malattia che improvvisamente piomba nella propria quotidianità: giorno dopo giorno razionalità ed emotività si alternano, domande e tentativi di risposte prendono forma. Un diario per ricostruire il senso della propria esistenza e un dono per gli altri, per testimoniare che la vita, nonostante la malattia, è ancora vita, e continua.
Mancarsi Coèn Luciana - Progetto Cultura, 2017
La sensibilità di Coèn ha spessore umano in cui si riflettono le gioie e le tristezze, gli affetti, le rinunce, le meditazioni sulla vita che sono indissolubili e che, con magia e disponibilità, trovano in lei sostanze inedite.[...] I palpiti di cui la poetessa ci fa dono hanno una saggezza e una dolcezza che stupisce e rende, ma sarebbe poca cosa se non trasparisse tanta grazia espressiva e un invito che ci porta a confrontarci con la quotidianità frutto di ispirazione matura e coscienza morale decisa a riflettere anche sulle asprezze del mondo. (Dalla Prefazione di Anna Ugolini)
Maestra Gioconda Coén Luciana - Masso Delle Fate, 2020
"L'occasione di rimettere mano al materiale della mamma alla ricerca di quaderni dei suoi scolari mi ha riportato ricordi riguardo alla sua attività lavorativa: l'insegnamento. E per pareggiare la scrittura con quella sul babbo (ndr: il pedagogo Renato Coén), ho provato il desiderio di partecipare quel che ritrovo, ricordo del suo lavoro di maestra elementare. Qualcosa è rimasto, molto piuttosto è andato perso, ma credo sia possibile comunque tracciare un profilo e un percorso del suo vissuto lavorativo che tanta importanza ha avuto nella sua esistenza, come lo è stato per il babbo." (Luciana Coén)