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Libri di Titolo M
Mia divina Eleonora Musini Daniela - Ianieri, 2008 - I Quaderni Di Gioia
Eleonora Duse. Un'attrice. Una donna. Una leggenda. Così, semplicemente, si potrebbe sintetizzare lo straordinario percorso esistenziale ed artistico della più acclamata interprete teatrale di tutti i tempi. Il testo è un omaggio alla sua vita, costellata di successi e di eccessi, di gioie accecanti ed amarezze struggenti, ma soprattutto alla sua anima di donna appassionata e fragile, volitiva e vulnerabile. La vicenda si svolge in una stanza d'albergo a Pittsburgh, negli Stati Uniti, dove la Divina si trovava per una tourneé, che sarebbe stata l'ultima della sua sfolgorante carriera. Il percorso temporale si snoda a partire proprio dal suo ultimo giorno di Vita, il 21 Aprile 1924, attraverso il racconto evocativo e suggestivo della propria vicenda professionale e privata, che la Duse stessa consegna a Madeleine, sua governante-dama di compagnia. Si assiste, pertanto, a continui slittamenti temporali, e all'avvicendarsi sulla scena di altri personaggi: Arrigo Boito (poeta e librettista di Verdi), suo grande amore, Sarah Bernhardt, sua fascinosa rivale, e Gabriele d'Annunzio, con il quale costituì un vitalissimo sodalizio artistico e visse, come s'è detto, una struggente storia d'amore. Ma la protagonista assoluta è lei, solo lei: Eleonora Duse.
Messalina Musini Daniela - Piemme, 2025 - Storica
Valeria Messalina fu una delle donne più temerarie e discusse dell'Antica Roma. Ricordata dagli antichi per la sua lussuria sfrenata, era astuta, intelligente e di grande carisma. Moglie dell'imperatore Claudio, sposato a soli quindici anni, visse nei palazzi di potere dell'impero, condizionando la politica del tempo. La sua fama di meretrix augusta, formula coniata da Giovenale, nasconde volontariamente il vero cuore tragico della sua storia: seppe esercitare influenza e potere in un mondo che non concedeva spazio alle donne, e pagò l'ambizione dimostrata con la damnatio memoriae - per ordine del senato, quindi, furono distrutte le statue erette in suo onore e fu cancellato il suo nome. Nel romanzo è Lavinia, ancella prediletta, a illuminare la sua vita. Resa muta da un trauma infantile, Lavinia è custode silenziosa di segreti e dissolutezze, e accompagna Messalina dall'infanzia fino all'età adulta. Ormai anziana, Lavinia si rifugia a Stabiae, l'odierna Castellammare di Stabia, dove davanti al meraviglioso golfo di Napoli si abbandona ai ricordi, ricostruendo il ritratto intimo e struggente di una delle figure più affascinanti e controverse dell'epoca romana. Daniela Musini restituisce al lettore un vivido affresco della Roma imperiale del I secolo d.C., caput mundi di un impero smisurato e teatro di intrighi, fasti e congiure. Messalina, romanzo di grande presa narrativa e ricco di dettagli storici e descrizioni, racconta una figura grandiosa, opulenta, capace di districarsi tra complotti e sfrenatezze di corte, e testimonia la sua resistenza al tentativo, secolare, di ridurla all'oblio.