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Libri di Titolo M
Chi cerca i libri di Hans Tuzzi esplora il panorama della narrativa gialla contemporanea e della saggistica colta. Seguire i libri in ordine cronologico di Hans Tuzzi permette di immergersi gradualmente nell'evoluzione della sua cifra stilistica, caratterizzata da un profondo legame con la città di Milano e da un approccio raffinato alla letteratura investigativa, ideale per i lettori che amano trame stratificate e atmosfere intellettuali.
Biografia dell'autore
Hans Tuzzi, pseudonimo di Adriano Bonfantini, nasce a Bolzano nel 1952. Storico del libro e bibliofilo di professione, ha coniugato per anni la passione per l'antiquariato librario con la scrittura creativa. La sua profonda competenza nel settore editoriale e la conoscenza della storia milanese influenzano nettamente la struttura dei suoi romanzi, spesso intrisi di citazioni letterarie e riferimenti accademici che arricchiscono l'intreccio investigativo. Autore eclettico, ha saputo imporsi come una delle voci più originali del giallo italiano grazie a una prosa impeccabile e rigorosa.
Stile di scrittura
I libri di Hans Tuzzi si distinguono per un registro colto e una meticolosa cura per il dettaglio. L'autore è celebre soprattutto per aver dato vita al commissario Melis, protagonista di una fortunata serie ambientata in una Milano sospesa tra passato e presente. La peculiarità dei suoi lavori risiede nella capacità di fondere il genere poliziesco con l'analisi sociologica e la passione per il mondo dei libri antichi, trasformando ogni indagine in un viaggio attraverso la cultura materiale e letteraria, elementi che hanno reso le sue opere un punto di riferimento per il giallo deduttivo italiano.
Ma cos'è questo nulla? Le indagini di Norberto Melis Tuzzi Hans - Bollati Boringhieri, 2022 - Varianti
Autunno 1994: il governo presieduto da un industriale Cavaliere del Lavoro sta per cadere. Melis, disgustato da alcuni episodi che hanno segnato i vertici della Polizia, ha dato le dimissioni. Non può non stupirlo, perciò, la visita improvvisa e riservata di colui che fu il suo primo questore a Milano, e che da anni è un importante funzionario di Stato. Accetta così di occuparsi di un vecchio caso irrisolto che, proprio perché irrisolto, potrebbe gettare ombre sul candidato in pectore a un ruolo di ministro del probabile nuovo governo. Una vecchia, brutta storia: un'adolescente uccisa nell'appartamento dove svolgeva mansioni di baby-sitter. E intorno, una setta esoterica. Una cittadina di provincia, nel Nord Est, dove da alcuni anni miete successi un movimento politico separatista. Una storia, l'omicidio di quella povera ragazza, che nessuno, né coloro ai tempi coinvolti né le autorità locali, ha più voglia di rivangare. E Melis - in questa ultima indagine che chiude la serie - per la prima volta in vita sua si muove senza l'autorità di un ruolo ufficiale, conscio, al contrario, che in caso di necessità nessuno gli porterebbe aiuto. Invece di aiuto avrebbe proprio bisogno, poiché sono in tanti, senza volto e senza nome, a volere il suo fallimento. Sono in tanti a essere infastiditi, o peggio, allarmati dalla sua sorda tenacia. Perché, sì, lui non intende mollare la presa: al di là dei giochi politici quella povera morta chiede ancora giustizia.
Morte di un magnate americano Tuzzi Hans - Skira, 2013 - Narrativaskira
"Chiamatemi come vi pare, il mio nome non ha nessuna importanza. Ciò che importa è che da alcuni mesi sono il segretario di una leggenda. Una leggenda che, ora, sta combattendo con la morte. Scrivo da una stanza della suite reale del Grande Albergo di Roma: salotto, studio e otto camere da letto nelle quali si muovono una figlia, un genero, numerosi dottori e, in subordine, cameriere e camerieri. Fuori, il personale dell'albergo e i regi carabinieri si danno il turno per tenere a bada membri del corpo diplomatico, giornalisti, antiquari, curiosi e più o meno improbabili personaggi in cerca di qualcosa che loro stessi non riescono bene a immaginare." Alla sua morte, gli Stati Uniti d'America si dotarono di una banca centrale, il Federal Reserve Bureau, perché nessun privato sarebbe stato più in grado di salvare l'economia del Paese come lui aveva fatto nel 1907. Le sue collezioni arricchirono di inestimabili capolavori i musei di New York e la sua casa-biblioteca divenne la più celebre casa-museo americana. Quest'uomo, che aveva creato la più potente rete di banche mai esistita, che aveva inventato dal nulla la maggior compagnia di navigazione mondiale e nel 1901 aveva acquistato l'impero dell'acciaio di Andrew Carnegie non era però un uomo a una dimensione: finanziere e collezionista competente, John Pierpont Morgan fu anche una persona fragile e dagli oscuri segreti. Morì a Roma il 31 marzo 1913. Narrata a più voci dal capezzale di un uomo al passo estremo, questa è la sua storia.
Metropolis. Viaggio sotterraneo nella storia segreta delle citta d'Italia Tuzzi Hans - Rizzoli, 2012 - Saggi Italiani
La storia d'Italia è anche geografia: quella delle nostre città così ricche di monumenti, palazzi e scorci, connessi da un intrico di vie sotterranee che sono una metafora dei percorsi della nostra memoria. In questo dedalo ci accompagna Hans Tuzzi, guida d'eccezione alla scoperta dei segreti di quattro città italiane servite dalla metropolitana: Roma, Milano, Napoli, Torino. Attraversiamo le vie della Roma dei Cesari, saliamo a piazza di Spagna, "la più bella del mondo" per Gabriele D'Annunzio, teatro degli amori di Elena Muti e Andrea Sperelli, e scendiamo a Cavour per passeggiare fino all'Istituto di Fisica di Via Panisperna, dove negli anni Trenta studiarono gli astri nascenti del mondo scientifico. Saliamo a Cairoli, sulla linea 1 della metropolitana di Milano, che ricorda la mater dolorosa del nostro Risorgimento - "Le tombe dei vostri figli saranno altari", le scrisse Giuseppe Mazzini nel 1869 - per scendere a Duomo, dove i fratelli Bocconi aprirono il primo negozio di abiti preconfezionati. Ci spostiamo a Napoli, dove, non lontano dalla fermata Vanvitelli visitiamo la residenza di Maria Carolina, che sposò giovanissima il guaglione rozzo e sanguigno passato alla storia come re Nasone. Saltiamo un secolo e da Dante, sulla linea 1 della metropolitana di Torino, arriviamo al parco del Valentino, dove nel 1902 venne organizzata l'Esposizione Internazionale di Arte Decorativa Moderna in un'efflorescenza liberty estranea alla lineare anima cittadina.