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Libri di Titolo M
Muse della tavola. Cibi e bevande in scrittori contemporanei Zangrilli Franco - Metauro, 2024 - Studi
L'atto di nutrirsi rivela fin dall'antichità la sua ambivalenza semantica: nutrire il corpo e nutrire lo spirito sono atti che non hanno soltanto lo stesso supporto verbale, ma sono spesso intesi in modo interlacciato e complementare (mens sana in corpore sano, dicevano i latini). Il tema del cibo in letteratura non va quindi considerato come una semplice digressione dalla trama narrativa, perché fa parte integrante del contesto e rimanda alla tipologia dei personaggi e delle situazioni, così come rivela atteggiamenti psicologici e comportamentali di cui essi sono intessuti, secondo le intenzionalità espressive dello scrittore. D'altra parte non è necessario scomodare Marcel Proust e la sua madeleine per comprendere il potere evocativo che può avere il cibo, attraverso il gusto e l'olfatto. Franco Zangrilli esplora questo tema delle Muse della tavola in alcuni dei maggiori scrittori italiani contemporanei: nell'ordine Tozzi, Savinio, Pavese, Levi, Calvino, Tabucchi, e aggiunge infine una gustosa annotazione sul cibo nella cucina postmoderna, a proposito di una recente antologia collettiva.
Mondi del fantastico. Opere di Luigi Capuana Zangrilli Franco - Lussografica, 2023 - Critica Letteraria
Scopo del presente saggio è quello di esaminare l'ispirazione dei motivi fantastici più esemplari nei romanzi e nei racconti di Capuana. Se egli si rifà ai canoni e ai topos del fantastico ottocentesco, riesce a riscriverli con fresca sensibilità, in un contesto nuovo e originale, proteso a sottolineare che l'assurdo è connaturato nella natura delle cose, che le azioni umane sono più fantastiche del fantastico, che la vita è più irreale delle menti umane, un vivaio kafkiano. Con Capuana sostanzialmente si ha a che fare con un fantastico psicologico, interiorizzato. Ed esso è messo a fuoco da un personaggio spesso segnato da diversi tipi di inquietudini, di ossessioni, di nervosismi, di malattie, che pur fingendo di non vedere, vede i fantasmi interiori che logorano la coscienza.