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Medicina legum. Credo di Calcedonia e legislazione d'urgenza Dovere Elio - Cacucci, 2013
Il tratto più antico della storia della cristologia avrebbe raggiunto il culmine nell'autunno del 451, col concilio ecumenico celebrato a Calcedonia, giusto di fronte a Bisanzio, in un sito ormai scomparso (oggi, nel comune metropolitano di Istanbul, distretto asiatico di Kadiköy). Nel sinodo - come di recente ha pure ricordato Benedetto XVI - i vescovi riaffermarono "l'unica persona di Cristo in due nature, la natura divina e quella umana"; essi formularono le regole terminologico-concettuali per indicare i livelli dell'unità (di persona) e della differenza (delle nature): posero l'accento sulla completezza e integralità dell'umanità e sul fatto che l'affermazione della divinità non sopprime ma pone in essere la consistenza dell'umanità.
Medicina legum (2) Dovere Elio - Cacucci, 2011
Alcune tracce dei primi concili cristiani, la storiografia ecclesiastica e i materiali del Codex Theodosianus osservati dal giurista anche col contributo delle pagine dei Padri della chiesa offrono informazioni sui modi della normazione del V secolo; esse si rivelano capaci di illuminare facce finora oscure dell'ordinamento dei Romani. Questa collezione di studi, centrata su precisi nuclei di ricerca - Credo cristiano e politica legislativa, stabilizzazione del diritto e materiali codificatòri -, testimonia un lunghissimo percorso scientifico interdisciplinare e costituisce, al tempo stesso, un comodo repertorio per gli studiosi del Tardoantico.
Medicina legum. Materiali tardoromani e formae dell'ordinamento giuridico Dovere Elio - Cacucci, 2009
Fonti diverse per periodi e provenienza (le leggi del Codex Theodosianus, gli Acta del concilio ecumenico di Calcedonia, i trattati di papa Gelasio, le novellae di Giustiniano I, la storiografia bizantino-medievale di Niceforo Callisto Xantopulo: tutte recintate dall'immagine della "medicina legum" tratta da un editto dell'imperatore Marciano) vengono osservate in prospettiva nuova, con disponibilità da parte del giurista a cercare, anche nella storia della teologia o presso i Padri della chiesa, la risposta ai quesiti posti dai modi della normazione, capaci di lumeggiare facce finora oscure del tardo ordinamento dei Romani (secc. IV-V).