Messico Libri
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Messico. Biografia di una nazione dall'indipendenza a oggi De Giuseppe Massimo - Il Mulino, 2024 - Universale Paperbacks Il Mulino. Americhe
Il Messico, nato dalla disgregazione della monarchia ispano-americana, negli ultimi due secoli si è consolidato attorno al mito di una nazione meticcia e sincretica, grazie anche a una singolare resilienza alle pressioni statunitensi ed europee. Paese della prima grande rivoluzione novecentesca, oggi è un originale laboratorio di sperimentazioni politiche e culturali; inoltre è segnato da complesse dinamiche migratorie e dal narcotraffico, hub globale dell'industria automobilistica ma anche territorio di mobilitazioni sociali e indigeniste e tra le principali economie emergenti. Questo libro racconta la storia di un paese plurale, emblema della contemporaneità e delle tensioni che l'attraversano.
Messico 1900-1930. Stato, Chiesa e popoli indigeni De Giuseppe Massimo - Morcelliana, 2007 - Storia
Il libro nasce con l'idea di rileggere le complesse relazioni tra Stato e Chiesa nel Messico di inizio '900 attraverso lo specchio della questione indigena. Ne scaturisce un percorso che parte dall'epoca liberale del "porfiriato", attraversa gli eventi rivoluzionari e si concentra sulla fase "ricostruttiva" degli anni Venti, intrecciando storia politica, sociale, culturale e religiosa. In quella stagione di modernizzazione si sviluppò un'azione dirompente da parte dello Stato che arricchì di nuovi elementi, miti e speranze, i progetti di costruzione nazionale e il confronto-scontro tra centro e "periferie". Al contempo la Chiesa cattolica cercò di riorganizzarsi, sia sul fronte sociale che missionario, ridefinendo la propria complessità. Fu in questo periodo di tensioni esterne e rivoluzioni interne, scontri verbali, leggi radicali, esperimenti sociali, scioperi del culto e lotte armate, che si registrò il riemergere della questione indigena, cruciale per gli equilibri (ideali e concreti) della nazione. In questa luce s'è cercato di rileggere fenomeni quali il rilancio missionario, il cattolicesimo sociale, lo zapatismo, le rivolte armate, le "missioni culturali" e le politiche di "defanatizzazione". Chiesa e indigeni erano infatti presenti, nella loro profondissima complessità, su tutti gli scenari verso cui si muoveva l'azione dei governi "rivoluzionari".