Nato Vivo Libri
Libri di Titolo Nato Vivo
Nato vivo Zerbini Erika - Youcanprint, 2018
«234 giorni sull'altalena delle emozioni: sarà vivo? Se è morto cosa faccio? Non posso sopportare una nuova perdita... non so se sono capace di reggere ancora una volta. Ma forse è vivo. In fondo non ho segnali evidenti che sia morto. In verità segnali non ne ho mai avuti, non così evidenti. Eppure sono morte. Erano morte... Ho portato con me la morte senza saperlo. No: devo essere fiduciosa. Se non avessimo un briciolo di fiducia non avremmo tentato ancora. Abbiamo tentato perché vogliamo avere fiducia: ancora. Probabilmente è vivo. Voglio godere della vita di mio figlio. Voglio esserci. Ci sono! Ma se muore? Che ne faccio di questo tempo? Come faccio...? » Perdere un figlio durante l'attesa non rende migliori, così come si usa dire per trovare un valore positivo a qualcosa di tremendo, ma certamente rende diversi. Si cambia e non si torna più indietro. Col tempo certi spigoli possono essere smussati, certi traumi possono essere digeriti e sopportati, ma non si torna più quelli di prima, nemmeno se si riesce ad avere il figlio vivo che si è tanto rincorso.
Nato vivo Zerbini Erika - Pm Edizioni, 2016 -
"Senti come suona: mio figlio. Avrò un figlio, ho un figlio, ce l'ho dentro il mio grembo a sfregolare per la maggior parte del tempo. Ce l'ho, ma è ancora dentro e, visto che nessuno vede oltre la mia pancia prominente, non è vero che ce l'ho, ma ce l'avrò. Al più posso dire che sta arrivando. Qualcuno che arriva ancora non c'è, è in viaggio non lo vediamo, ma lo aspettiamo. Non posso vedere ancora mio figlio, ma mi è talmente vicino che addirittura mi occupa. In realtà non aspetto che arrivi, ma solo che esca da me. Qualche volta ci domandiamo che emozione sarà, se ci sarà dato di provarla, se sarà sano, se, se, se... E sarà un'emozione a cui non siamo del tutto preparati, direi che sarà più che altro una 'sorpresa'. Ce la teniamo così, proprio come una sorpresa, addirittura inaspettata. Scegliere di rimettersi in gioco non significa avere dimenticato o rimosso. Scegliere di rimettersi in gioco spesso significa cercare di "andare avanti", senza permettere che la morte porti con sé anche tutto il resto della propria esistenza. Un bambino nato vivo non cancella la morte, né allontana i demoni, solo rassicura su un fatto reale: i figli non sempre muoiono."