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Passaggi in india e oltre. 25 anni di viaggi nel subcontinente indiano. Vol. 1: 1982-1993 Schena Lino - Youcanprint, 2024
Pakistan, India, Nepal, cioè quella parte di Asia Centrale che i geografi definiscono "Subcontinente Indiano", è l'oggetto di questa raccolta di viaggi e che mi ha fatto progressivamente conoscere quella parte di mondo, un concentrato di umanità in cui tutto mi sembrava sempre eccessivo, esagerato o contraddittorio, ma che finalmente toccavo con mano e che, in futuro, mi avrebbe avvinghiato in una sorta di rapporto privilegiato di amore-odio, con il potere di costringermi a tornare molte volte, come fosse un infinito pellegrinaggio. Ricordo di viaggiatori presi a vomitare la prima colazione davanti ai cadaveri che bruciavano sulle pire funebri dei ghat, lungo il Gange, quasi si fossero trovati davanti, in modo improvviso e inatteso, un'India devastante e inafferrabile cui non potevano sottrarsi, un'India opprimente che non concedeva mai momenti privati, ma che, allo stesso tempo, lasciava in corpo una continua e irritante sovraesposizione emozionale. Man mano accumulavo viaggi in Asia, più ero interessato a conoscere la gente, le abitudini e la storia di quei popoli, al punto da unirmi a pellegrini hindu verso i loro luoghi sacri, pur mancando in me i presupposti per la condivisione di qualsiasi credo e, ultimo fra tutti, di quello hindu.
Passaggi in India e oltre. 25 anni di viaggi nel subcontinente indiano. Vol. 2: 1994-2007 Schena Lino - Youcanprint, 2024 - Viaggi / Asia / India
"«Ancora India? Io non vengo» aveva puntualizzato Eliana, buttando lì un'affrettata replica senza davvero crederci. Al che, io le avevo risposto piccato: «Nessun problema, ci andrò da solo». Questo era stato l'iniziale scambio di battute in famiglia, quando avevo proposto l'idea di ritornare in India, suscitando l'inatteso ostracismo di mia moglie, salvo poi accordarci per conciliare i diversi interessi su un nuovo itinerario indiano, perché il 'Pianeta India' non lascia mai indifferente il viaggiatore e questo è una certezza... tanto vera da farmi tornare per l'ennesima volta. Lo sanno anche altri viaggiatori, che ricordano le loro permanenze in India con sentimenti che, nel bene e nel male, continuano a coinvolgerli: si può amarla, oppure anche odiarla, ma mai rimanere indifferenti. Così la penso io... e non ho mai conosciuto viaggiatori in grado di smentirmi, nonostante i contrasti che attanagliano coloro che frequentano quei paesi e osservano tutte le contraddizioni possibili, lì rappresentate, ingigantite e, a volte, esasperate dalla concentrazione umana..." (l'autore)