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Permette un ballo? Felicità a passo di danza Marchitelli A. L. (Cur.) Meucci P. (Cur.) - Le Lettere, 2010
"Permette un ballo?" Quante volte, nella realtà e nella fantasia, abbiamo fatto questa domanda. Nella realtà chi ha avuto la possibilità di conoscere precocemente le piste da ballo; nella fantasia chi, almeno una volta, ha sognato di danzare un valzer travolgente. Ebbene questo libro, i cui autori hanno fortunosamente incontrato questa passione in età adulta, si rivolge a entrambe le grandi categorie in cui, senza tema di smentita, si può suddividere il genere umano: chi sa ballare e chi non sa cos'è un passo base. I primi troveranno spunti e personaggi che non finiranno di stupirli, e forse addirittura informazioni inaspettate anche se calcano il parquet da anni. I secondi si lasceranno almeno travolgere dall'entusiasmo che gli autori hanno cercato di trasmettere, e forse faranno capolino in una scuola: così potranno provare, anche loro, quella strana meravigliosa felicità a passo di danza.
Per Federigo Tozzi. A cento anni dalla morte Marchi M. (Cur.) - Cesati, 2021 - Quaderni Della Rassegna
A cent'anni dalla morte di Federigo Tozzi, l'Accademia Petrarca di Arezzo dedica un libro miscellaneo alla figura di uno degli scrittori che continua ad essere centrale nella storia della letteratura italiana del Novecento. Un libro per Tozzi sotto il segno di Francesco Petrarca, autore di un libro supremo come il suo Canzoniere; un libro per Tozzi che di un libro aveva fatto l'immagine riassuntiva di tutto il reale esistenzialmente attraversato e, mediante la creazione di altri libri, interrogato. Scrive Tozzi in una delle sue bellissime prose di Bestie: «Nei grandi prati, che mi piacevano anche prima di leggere il Petrarca, torno per vedere i fiori che avrei offerto, molti anni fa, a qualche ragazza che me l'immaginavo come ora la vedo disegnata in qualche libro». Del curatore del volume, Marco Marchi, è la scrittura binaria della vita e delle opere di Tozzi, mentre ad altri studiosi è lasciato il compito dell'analisi dello sperimentalismo di Tozzi, della sua forma breve, della rappresentazione della morte e dei morti e delle persone e dei personaggi. Infine a Gloria Manghetti (direttrice del Gabinetto letterario Vieusseux) il compito dello studio dell'archivio dello scrittore.